Attese

Ho il cuore fermo.
La mente arenata alla deriva.
Inutili, vane, insopportabili attese.
Di un sorso d'acqua per l'arsura
di una coperta per il freddo,
di un sorriso per non piangere.
Cicli che si ripetono interminabili,
nomi nuovi e volti nuovi che si succedono e si scambiano
per finire tutti, inesorabilmente, nel silenzio.
Giorno e notte continuano ad inseguirsi,
senza che il vento muti,
senza increspature all'orizzonte.
Arida come la terra del deserto,
attendo ormai solo il freddo della notte
per sentire tremare il mio corpo,
per sentirlo ancora vivo.
Aspetto, indifferente,
il prossimo nome,
la prossima emozione,
il nuovo zampillo di vita che poi si spegnerà.