Cielo e nebbia

Pende dalle chiare distese nude
l'amor che col suo oscuro canto allude.
Melodia che col crudo ferro tace
evapora in un candido "mi spiace"...

E il grigio resta muto,
ravvivato da linfa
che al contatto con
il sudicio cemento
si disperde
in un afono lamento.
Il circolo si chiude sulla scia.
È lì! Eppure fugge dai suoi occhi.
E non vedrà
e non dirà
di quei pallori essangui
e quei rintocchi,
ma lascerà che il vento lavi via
le macchie della sua normalità.

Amore, possa tu erogar perdono:
dimentica quest'infima morale,
ignora il perpetuarsi dell'errore,
ricorda che anche tu sei stato tale.

[ad Antonio Minichini e tutte le vittime della camorra]