Conferme implicite

Scusate se il poeta chiede
conferme implicite
come alimenti
del suo continuo erodere
il dubbio
al consumarsi dentro
e se si apparta in terra
smotta
e ignora ogni riparo.

Scusate se si spezza
il ramo cui s’avvinghia
se non può offrirvi l’acqua
dal calice svuotato
se non può dirvi più
parola tratta
dal sacco che l’incurva
né darvi un bacio
da labbra tumide.

Scusate se è beffato
dal vento che si cambia
e picchia nelle fosse
di polvere, se è steso
a bere lacrime di prato
rigonfio di tepore
a sfiato d'ombra
se è senza sangue
lo squarcio del pugnale.