Emikalima.

Per adesso sto incolpando il mio stato selvatico nei cieli di questa settimana. Il mio io galleggiante verso ovest giù intorno a Chiavari ha fatto il suo lavoro alle mie orecchie. Non avevo altra scelta che stare fuori a fare da baby sitter ai gatti lampeggianti e gonfi di cibo annacquato. Certo! Non potrà funzionare! E ho pensato che forse sono fatto per faticare. Per alimentare legna da ardere. Potrei aggiungere che ho sentito dire che i sentieri di Mezzanego hanno iniziato di nuovo i loro giochi di fango. Ma il mio dolore all’orecchio sinistro è molto distinto, è molto vibrante. L’ho tracciato con una linea. In un paio d’ore. Anche se centinaia di volte nelle notti di luna vuota ero abbastanza stanco per dormire qualche minuto. E’ un’energia che mi colpisce. Si chiama Emikalima. Si auto sostiene. Io posso discernere da lei o anche intuirla ma in questo momento, oh yeah, ho solo voglia di imbrogliare la mia tazza di caffè. Hal