Pezzo primo

Mi divertivo a passare le notti
accoltellando il tuo nome invano,
primule rosse sul tuo viso bianco
e steli di ciglia come su altari
spinti nei campi,
sopra i bei fianchi dei tuoi nubifragi.

E si appoggiavano mille occhi sui tetti
e tu rinchiudevi i miei spettri nel cuore
e il tuo stomaco esploso in mille frammenti
spargeva intorno
un amore cresciuto nel pianto
e che nel pianto si divertiva.

E quando morivo tu non mi chiedevi
cosa accadesse: colpa di quello
strano silenzio,
spinto più in là e fin troppo lontano.

Ma muta restavi e in calze di seta,
accumulavi tue colpe alle mie
e mi gettavi in mille stracci di madre,
come con mani
a dirmi che, vedrai, andrà tutto bene.