MILITARE

MILITARE
Lei mi dice di scrivere.
“Io, sempre puntuale. Quante volte l’ho sentito dire! Ma è cosi’?. Penso proprio di no. Se esci con una ragazza, ed è puntuale, stai attento potrebbe essere un travestito ! Stessa cosa per chi è troppo puntuale. Per lui, gli altri non sono mai puntuali. Ritardano proporzionalmente al suo "anticipo".
Come arrivano i 14 anni, così arrivano i 18 e così (salvo raccomandazioni) arrivano… “arrivano le cartoline militari". Mi arrivò ! Ancora esisteva il servizio militare. Ancora esisteva il C.A.R (due mesi di formazione). Ancora esisteva la destinazione definitiva (dieci mesi). Ancora esistevano le lacrime della mamma e la faccia imbarazzata del postino. Lei mi dice di scrivere. “Cazzo è Falconara Marittima!!???”
"Falconara Marittima". Questo dissi, questo pensai quel giorno. "Caro il mio Ignazino, ti aspetto il 4 Gennaio, entro le 10 di mattina a Falconara". Saluti e baci, tuo esercito Italiano.
Nemmeno Sofocle, avrebbe potuto concepire una tragedia migliore di quella che partorì mia madre. “Un anno senza il mio Ignazino ! Impossibile ! Da solo, con tutta quella gente che non conosci, e se ti ammali” e se... e se e così via, della serie: come i comunisti mangiano i bambini, la caserma mangerà il mio Ignazino. Ricordo che smosse mezzo mondo, dal lattaio al presidente della Repubblica, pur di non farmi partire. La sua buona volontà non fu’ premiata. Lei mi dice di scrivere. Solitamente quando un ragazzo viene chiamato alle armi prende il suo trenino, destinazione caserma. Niente di più semplice, niente di più normale. Niente di tutto ciò nel caso mio. La mamma pretese ed obbligò mio padre ad accompagnarmi e, non in treno, bensì in macchina. Partenza ore 4 di mattina.
“Ma mamma devo trovarmi in caserma alle 10 !” “E se forate, e se trovate la neve”, e se Cristo morisse dal freddo ?!?! Non ci fu Cristo che tenga. Partimmo alle 4.
Erano le 6.45 quando il babbo giunse a destinazione. Durante il viaggio, nessuno fece commenti di sorta. Facemmo invece colazione, insieme. Ci salutiamo. Girello un pò per Falconara. Leggo la Gazzetta e alle 9 mi presento, cartolina munito, alla guardiola.
4 Gennaio, ore 9, caserma. Mi presento, porgo la cartolina.
Perché mi guardano con quella faccia? “Cazzo, si inizia bene!!”.“Venga, la porto dal capitano”. Impiegammo tre minuti per circumnavigare il piazzale. Enorme. Deserto. Tetro. I brividi, non erano di freddo. Il piantone bussò alla porta. “Permesso Capitano”. “Buongiorno, lei chi è ? Che ci fa qui !”
Chi sono, che faccio, cazzo sono quello stronzo che avete chiamato.
Il capitano guarda la cartolina, la gira, la rigira. Ride. Cazzo ridi. “Si è chiesto perché la caserma è semi deserta? Solitamente contiene più di 2000 reclute!” Che sia arrivato per primo? “Che sia arrivato in anticipo?”
Lei mi dice di scrivere.
“Ha ragione è in anticipo, ma di 10 giorni!” Avevano sbagliato a timbrarla. Avevano dimenticato “l'uno”. La chiamata era per il 14. Non essendo il Titano Atlante, in quel momento mi crollò il mondo addosso.
“Sarebbe tutto semplice se almeno avessi un complice che mi facesse ridere di tutte queste favole”. Questo pensai. Nel 2011 Vasco Rossi non pensò, ma mise quel pensiero in musica. Cazzo datemi i diritti d'autore!!!
Lei mi dice di scrivere.
L'espressione di mia madre quando mi vide tornare ? L'urlo di Munch ci fa una sega!!
Lei mi dice di scrivere.
La vita è bella perche’ è varia. Lo diceva sempre il babbo. La vita sarà anche bella, ma piu’ che varia, mi sembra un gran casino. Se ti distrai un attimo non ci capisci piu’ un cazzo!
Una sera, a cena , una delle cameriere, mi dice che anni prima mi aveva visto “suonare la musica”. Cazzo vuol dire?
Anni fa’ facevo il D.J. in una discoteca e quindi mettevo i dischi.
Vecchio, antiquato, fuori dal mondo io, o stronza lei? Ma sticazzi! Se io “suonavo la musica” i “Pooh” che mestiere fanno?