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Poesie di Vera Ambra (CT)

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Vera Ambra (CT)

  • 23 novembre 2007
    Occhi di pavone

    Ferma il tuo spettacolo
    sul fiore addormentato
    Un gioco di sporgenza
    è la linea ondulata
    d’opalescente bellezza

     

    Solo i rami vanno
    dovunque
    ma il fusto resta legato
    alla sua radice

  • 23 novembre 2007
    Accade

    Se aspetti
    l’acqua che si cheta
    è lacrima calda
    un vestito di bacio
    rosambrosia di bacio
    acqua d’acqua passata
    capriccio di cenere
    d’acqua perduta
    cencio di cuore
    Lusinga sul petto
    non devo pensare
    che mi spezzerai
    il cuore.

  • 23 novembre 2007
    La mia pelle

    Non sta più
    nella pelle
    è Foglia di camoscio
    che mi si cuce addosso
    Bisbiglio di mandorlo bianco

     

    Specchio che respira
    o consapevolezza
    che suona
    scegliere o respingere
    quel sorriso che affiora
    a spolverare l’occhio
    mentre il silenzio
    sale dal ventre come un vento
    gravido di fiore
    ... un sogno si
    riflette sul volto

  • 23 novembre 2007
    Cuore di papavero

    Amare
    non è forse
    quel verbo sottile
    che schiaccia
    il nostro sfuggire
    la’ dove il tempo
    si è fermato

     

    ...solo se c’è

     

    può ingannare
    quel silenzio
    che offusca

     

    il senso della vita

  • 23 novembre 2007
    La sera

    La sera
    andavo cercando la luna
    nel ventre dell’artista
    e sapessi quanti silenzi
    ho trovato nella calma
    voce del tempo
    e nei rumori della vita

     

    Vetri o brillanti
    o semplicemente
    diamanti
    "Mio pullulante fiore"
    l’amore danza
    e continuerà
    a danzare

     

    coi suoi veli
    che maliziosi
    scivoleranno
    attraverso il cuore
    con la certezza
    "mia labile traccia"
    ...che dopo la quiete
    la follia possiede i pazzi

  • 23 novembre 2007
    Potessi

    Potessi
    Amore
    di fiabastella
    di ventoneve
    uscire dal cancello
    in un’ora della notte
    senza cercarti
    e trovarti la
    dove t’aspetto
    sul morbido petto e
    Cuore di zingaro
    ad occhi chiusi
    riconoscerei
    i fiori di pesco
    su i tuoi riccioli d’oro
    in questa notte selvaggia
    distante dai pensieri
    dove la vita
    è senza confini
    niente è terra
    niente è patria
    niente è mondo

  • 23 novembre 2007
    Amore

    Selvaggio e smisurato
    sei il respiro dell’aria
    che batte dentro il petto
    sei pagina bianca
    che diventa maestra
    ma cieca di ragione
    E tu parli
    parli parole
    e canti
    canti canzoni
    e t’incoroni
    di lucida incoscenza
    con quel fascino inerte
    che nasce
    dell’intimo senso
    dall’adultero gesto
    per poi cadere nel cuore
    che è terra di nessuno
    ... e sogno e realtà
    diventano amanti

  • 23 novembre 2007
    Sono amore che ti cerca

    Spirito che scorri secco
    a corrodere il tempo
    nel tempo dell’attesa
    e mentre luce e ombra
    si sposano
    tra le viscere
    della mia stessa vita
    dalla placenta
    che da ferita
    copre ferita
    s’incontamina
    il pensiero:
    "chi sarai?"
    mia agrodolce vertigine
    ma ti partorirò
    attraverso me
    Desdemona e Otello
    e se trema la carta
    al mio pensare è segno
    che tra le dita
    anche un piccolo
    briciolo di specchio riluce

  • 23 novembre 2007
    Il cimitero di tutte le cose

    Seppellisce la memoria
    e non c’è alcun modo
    per tornare indietro
    quando il giorno smaglia
    la sua tinta
    Solo il Flauto d’allodola
    al primo canto consola
    il nascere del giorno
    e il coro degli spettri
    palpita interrotto
    La pace
    adesso è nella mia calma
    mentre l’abito sdrucido
    scava il germe del sospetto
    Cangiante
    la pupilla nei dettagli
    segna il fiume
    che nella notte
    dolce scende
    Vogliatemi egualmente bene
    anche se non ho più gocce da dare