A suo tempo Voltaire diceva che "i pregiudizi sono i re del volgo". Ma forse era un pregiudizio anche il suo, se l'estinzione della massa ignorante a colpi di istruzione e informazione non è riuscita ad intaccare minimamente quella monarchia. Da mezzo secolo, l'intera casa reale, si è trasferita con un consenso a dir poco plebiscitario nei grandi testoni degli intellettuali.
Formare cervelli nella scuola è un lavoro da sette fatiche di Ercole, ma niente è altrettanto produttivo per la collettività. Perchè i popoli diventano ingovernabili: se hanno il cervello come le strade di Napoli, intasato di spazzatura culturale e in aggiunta lo stomaco vuoto. Quindi, i "disonesti" fornai della politica riescono a riempire gli stomaci, non prima che gli "onesti" spazzini della cultura abbiano ripulito e riempito i cervelli.