A suo tempo Voltaire diceva che "i pregiudizi sono i re del volgo". Ma forse era un pregiudizio anche il suo, se l'estinzione della massa ignorante a colpi di istruzione e informazione non è riuscita ad intaccare minimamente quella monarchia. Da mezzo secolo, l'intera casa reale, si è trasferita con un consenso a dir poco plebiscitario nei grandi testoni degli intellettuali.
L'Istruzione e l'informazione sono il miglior cibo per il cervello; ma in Italia hanno raggiunto un livello di qualità così scadente, che le assumiamo con lo stesso entusiasmo e fiducia di chi, dovendo ingoiare una medicina sconosciuta, si studia il foglio allegato per una settimana, non per accertarsi della sua specifica utilità curativa, ma per non schiattare di effetti collaterali.