Augurare tutto il successo che si merita a chi disprezziamo ed essere ringraziati per questo perché la nullità ha preso fischi per fiaschi è certo una cattiveria, ciò non toglie che possa recare piacere.
Trovarsi ad usare l'imperfetto del verbo "amare" dà malinconia, sempre meglio del rischio depressivo del passato remoto. Vive con pienezza chi sa coniugarlo sempre al presente mantenendo giovane il cuore.