C'è tutto un modo di pensare, di agire, di sentire, che appartiene al dopo e non può per sua stessa essenza appartenere al prima: ciò a prescindere dal nostro potere e dalla nostra volontà. Capire questo origina la pacificazione interiore che cerchiamo quando dobbiamo affrontare l'esperienza della morte di chi ci è caro.
Una volta una persona mi disse: Lei percorre la strada senza riconoscerla. Io credo che tutti percorriamo la strada senza riconoscerla, e così le diamo il nome che ci piace di più. Ma la strada è una sola: la stessa per tutti.