C'è tutto un modo di pensare, di agire, di sentire, che appartiene al dopo e non può per sua stessa essenza appartenere al prima: ciò a prescindere dal nostro potere e dalla nostra volontà. Capire questo origina la pacificazione interiore che cerchiamo quando dobbiamo affrontare l'esperienza della morte di chi ci è caro.
Quando si comincia a stare tanto bene con se stessi può diventare più difficile stare con gli altri, e certe volte bisogna proprio sforzarsi, e se bisogna sforzarsi deve proprio valere la pena: bisogna che questi altri riescano a farci stare bene come quando stiamo con noi stessi, e di solito questi altri sono persone che stanno molto bene con se stesse.