Ciò che fa diverso l’intelligente dallo stupido è la coerenza: il primo va sempre autonomamente nel posto dove pensa sia giusto andare; il secondo, che pensa coi piedi, si lascia spingere dagli altri solo nel posto sbagliato, da cui si illude che sta fuggendo.
Non sono grandi uomini quelli che non avvertono il bisogno della fede, posto che la scienza non ha saziato di certezze l'umanità nemmeno per un nanosecondo.