Dietro l'assenza e il silenzio non ci sono sempre e per forza malafede, rabbia, rancore, malcontento, disagio. A volte, molto più banalmente, c'è solo la vita di un'altra persona che va avanti. E magari è pure felice.
Bisogna imparare a gestire le ossessioni, i fanatismi e gli eccessi. Anche quando sono al servizio di buone cause. Dobbiamo cercare il giusto equilibrio per farci ascoltare, senza diventare monocorde. Perché se passa l'ossessione e non il messaggio, va a farsi benedire anche la buona causa.