Dietro l'assenza e il silenzio non ci sono sempre e per forza malafede, rabbia, rancore, malcontento, disagio. A volte, molto più banalmente, c'è solo la vita di un'altra persona che va avanti. E magari è pure felice.
Adesso, in questo istante, immediatamente, di questi tempi, quando, subito e tanti altri...
Perché sforzarsi con l'uso di tutti questi vocaboli diversi se esiste l'universale e stringato "mò"?