Disponiamo di un solo "tempo" il presente, tempuscolo fuggente dal quel passato che utilizziamo per costruire lo scenario mentale del possibile futuro. In questo senso gli anni che inesorabilmente compiamo non aggiungono né tolgono alcunché (salvo la nostalgia).
Molto più importante che vincere (in qualsiasi campo) è sentirsi in sintonia con la propria storia, le proprie convinzioni e i propri vissuti, anche se si è tra i perdenti.
Le maggioranze non possono che essere mediocri, situate attorno alla mediana della curva, le minoranze lungimiranti disegnano invece la mappa per il futuro dell'uomo.