I politici preparano le loro pietanze con gli ingredienti sociali che la cultura mette a disposizione. Se le rape, i cavoli, le ricotte e le mozzarelle si sprecano, c'è da augurarsi che nei piatti della politica ci finisca almeno una mosca suicida per poterli rifiutare.
I politici sono come i patologi legali: col senno di poi sanno bene cosa uccise un popolo; ma sanno sempre male, come tenerlo vivo, quando è ancora produttivo.