I politici preparano le loro pietanze con gli ingredienti sociali che la cultura mette a disposizione. Se le rape, i cavoli, le ricotte e le mozzarelle si sprecano, c'è da augurarsi che nei piatti della politica ci finisca almeno una mosca suicida per poterli rifiutare.
Chi governa non sbaglia politica, sbaglia popolo. Prepara le sue pietanze per un certo tipo di avventori, ma ai tavoli se ne ritrova altri che hanno cambiato gusti, necessità, aspirazioni, cultura. Ecco perché serve il censimento della popolazione, per sapere a chi i cuochi della politica devono servire coda alla vaccinara, e a chi biberon di latte. Perchè se la coda la servono ai neonati, quelli ci sputano dentro e fallisce politica e mercato.