Il colore "nero" è tornato di moda e ciò porta a fare un'analisi obiettiva. Il nero è il colore del buio, e al buio non si può né leggere né scrivere, quindi risulta inutile pensare. Al buio non si vede l'intorno e ciò non permette di potersi muovere liberamente. Il buio ci fa sentire soli e quindi genera paura. Il colore nero è il colore dei funerali e quindi del dolore, della tristezza, della disperazione.
Ogni cosa, se usata per il verso giusto, costituisce uno strumento insostituibile per il progresso intellettuale e sociale dell'umanità. I "Social Network", in questo senso, tolgono l'uomo dalla desertificazione dei sentimenti e dal pantano dello squallore disumano e ripugnante e, ancora, dalla palude asfittica dell'ignoranza. Gli danno vigore e armonia, lo fanno progredire intellettualmente e socialmente e gli permettono di viaggiare alla veloci