Il dolore non ha bisogno di voce.
Gli basta qualcuno che non scappa, che resta anche quando non sa cosa dire. Gli basta uno sguardo che lo riconosca, e una presenza che lo accolga.
Ci sono persone che vorrebbero
spaccare il mondo,
gridare, dominare, lasciare
il segno con la forza.
E poi ci sono gli umili,
che raccolgono i frammenti,
li tengono tra le mani con delicatezza,
e provano a rimettere insieme
il mondo pezzo per pezzo,
con la pazienza di chi sa amare anche ciò che è rotto.