Il mio scopo, che credo condiviso dalla maggior parte degli scrittori, è di intrattenere piacevolmente il lettore veicolando in modo indiretto dei messaggi che nella loro nuda verità risulterebbero sgradevoli.
Mi do un obiettivo di 600 parole al giorno come produzione minima, indipendentemente dal tempo, dal mio stato d'animo o se sono malato o sano. Devono essere 600 parole finite, non parole quasi giuste.