In equilibrio fra realtà e sogno, camminando su un filo sottile e tanto fragile, ma così indispensabile, forse inevitabile, certamente appagante, cullante come le braccia di una madre a volte casuale, inconsapevole, ma dolcemente arresa all'amore.
Hai vissuto tutte le vite che ti si sono presentate per poi scoprire che esse erano solo proiezioni di improbabili te stesso che lanciavi in ogni direzione; per scoprire che in realtà tu eri e sei rimasto sempre là, avvinghiato, abbarbicato a quelle poche certezze acquisite nei rari momenti in cui ti fu consentito. L'effimero non ti affascina più, ha vissuto la sua gloria. Tu stai percorrendo un'altra strada.