In equilibrio fra realtà e sogno, camminando su un filo sottile e tanto fragile, ma così indispensabile, forse inevitabile, certamente appagante, cullante come le braccia di una madre a volte casuale, inconsapevole, ma dolcemente arresa all'amore.
Mi piace il sole, mi piace la luna, non mi piace questa pioggia battente mista a vento impertinente. Mi piace spalancare le finestre sulla notte stellata e sull'aurora rossa infuocata. Non mi piace chiudere tutto, perimetrare un interno vuoto in cui non c'è niente a cui aggrapparsi, niente su cui sognare e progettare, solo assenza di sole luna pioggia e vento. Solo assenza.