In Italia gli idioti hanno scalato così in alto le vette del potere, che aver autorizzato i cani ad interloquire con i loro colleghi acefali a due gambe, abbaiando e latrando liberamente per contaminare di intelligenza canina l'imbecillità ormai incurabile dei potenti, non può che aiutarli a scegliere forme di malgoverno meno suicide per popolo e Stato.
Una volta sbagliata la miscela culturale di un popolo, non c’è politica o giustizia in grado di rimediare agli errori de-formativi dei cervelli: o perché un popolo è troppo gonfio di presunzione, o perché è depresso come una ruota bucata, tanto da diventare poi dipendente, da fumo, alcool, droga e psicofarmaci nell’inutile tentativo di sottrarsi alla morsa invalidante dell’insicurezza.