In Italia gli idioti hanno scalato così in alto le vette del potere, che aver autorizzato i cani ad interloquire con i loro colleghi acefali a due gambe, abbaiando e latrando liberamente per contaminare di intelligenza canina l'imbecillità ormai incurabile dei potenti, non può che aiutarli a scegliere forme di malgoverno meno suicide per popolo e Stato.
Se in democrazia i comportamenti del cittadino sovrano ma ignorante tendono per forza d'inerzia ad essere quelli giusti e obbligati del suddito che aveva nello Stato un nemico da combattere o da cui difendersi; allora la condizione di cittadino si riduce ad una vuota e stupida finzione giuridica. Il popolo ignorante continua ad agire contro lo Stato, che con altrettanta stupidità, gli fornisce i titoli accademici per farsi combattere meglio.