Incominciamo a pensare che nessuno di noi è santo, privo di errori e peccati. Incominciamo a pensare che nessuno di noi ha più diritti o meno di un altro. Cominciamo a pensare che guardare se stessi da valore al tempo e guardare gli altri da valore solo alle proprie frustrazioni!
Chi vive di sensazioni ed emozioni, lasciando spazio alla sensibilità non può che precipitare, cadere, rialzarsi e volare di nuovo. Perché quelli che vivono così malgrado il dolore non smetteranno mai di rialzarci per riprovarci ancora.