Infiniti sono i modi di cantare la grandezza della natura e dell'uomo, e le note fluiscono e si combinano mai uguali. Nel canto della miseria e del fango, invece, si ha sempre quel suono: il fiaccante, monotono vibrare d'una sola corda.
La cosa strana in un paese "filoamericano" come il nostro è che... Quando parli di letteratura americana; di quella letteratura che fa cultura importante e può cambiare le coscienze... tutti, ma proprio tutti, cambiano argomento e si girano dall'altra parte. Mi riferisco a grandi autori da noi impubblicati o quasi; autori come Emerson, Whitman, Longfellow, Thoreau... Invece i Nietzsche, i Baudelaire, gli Schopenhauer debordano da anni.