invece sì, che devi credere nel destino. Come chiamare allora quelle incredibili coincidenze che mi hanno portato a lui? o a quello che ho perso? Avvenimenti della vita, certo! ma troppo stonati per modalità di esecuzione, per le persone coinvolte, apparse e sparite nello spazio di giorni. E tu allora ? quanto appartieni alla mia vita? e stai già interrogandoti su noi !E mi dici che non credi nel destino.
Tra superficie e profondità io smisi di nuotare, così da avere solo l'impressione di come appari. Così azzurro e splendente dinanzi al sole ma sconosciuto alla notte che si trova in fondo.