L'errore più ricorrente è quello di voler sempre interpretare i comportamenti degli altri quando ci feriscono. La maggior parte delle volte non esiste alcuna spiegazione logica, o scusante a quei dolori che ci hanno provocato. E spesso ci ostiniamo a cercare continue interpretazioni a quei comportamenti. Allora a questo punto, la scelta migliore è allontanare chi ha l'abilità di far soffrire chiunque incroci il nostro cammino.
L'editore è come un padre con tanti figli, ma non sempre riesce a trattarli tutti allo stesso modo, privilegia chi gli "restituisce" soddisfazioni. È la dura legge dell'editoria, non diversa dalla vita stessa.