L'uomo finisce, il sapere è infinito ma ogni uomo che finisce lascia agli altri uomini un sapere nuovo!
(breve ammaestramento della "notte delle notti", dettatomi in sogno dalla maga Lamia, una zingara della puszta ungherese, il 3 giugno del 2016).
Il fragore (rumore) delle cose che iniziano...ed il silenzio di quelle già finite
(per me la storiella del bicchiere mezzo vuoto e di quell'altro mezzo pieno è una emerita stronzata: esiste soltanto "tutto o niente", "bianco o nero", le vie di mezzo non servono a nulla!)
‐ sul treno intercity Milano‐Taranto (stazione di Ancona), 26 novembre 2016