La diffidenza è una preziosa difesa dal pericolo di rendere inutile uno strumento quasi sacro: il nostro pensare.
Se ci concedessimo di credere utile pensare che sia vero qualcosa che non può essere falsificato saremmo condannati a poter credere a tutto, o a credere a nulla, disperderndo così in una inane attività tutto il nostro potenziale speculativo.
La parte migliore della società sarà sempre, per sua natura, in minoranza, tuttavia mai dovrà abdicare al suo diritto-dovere di indicare con fermezza e perseveranza il discrimine tra l'arbitrio e la libertà, tra il despotismo populista e la democrazia.