La materia, ovvero l'essere, per prendere coscienza di se stessa si organizza in ciò che noi chiamiamo vita, ma la vita svanisce. Ciò vuol dire che la vita è il nulla, cioè il non essere. Da ciò si dedurrebbe che "il non essere è". Ma ciò contraddice il principio parmenideo "il non essere non è" per cui la vita è un'illusione.
Perché chiuderci dentro il recinto insormontabile della nostra intimità? Perché sigillarci in noi stessi e non godere della bellezza che è negli altri? Quanto è bello aprirsi agli altri così come è bello la mattina, alle prime luci dell'alba, aprire la finestra e guardare il mondo. Chi non prova gioia che dà piacere all’anima? Chi non prova diletto nell'ascoltare il cinguettio degli uccelli, o letizia nel guardare la bellezza che ci sta intorno?