La più grande tragedia dell'esistenza, che supera i limiti della morte stessa, è la graduale scomparsa della nostra essenza interiore mentre siamo ancora in vita!
Gli alberi perdono le foglie ogni anno, eppure rimangono ritti e ben radicati, in attesa della primavera. Ricordiamoci, allora, specie quando crediamo di aver perduto tutto, che la vita, nella sua ciclicità, ha un suo imprevedibile modo di cambiare le cose. Non importa, quindi, se un periodo della nostra esistenza può apparirci cupo perché all'improvviso sarà la vita stessa ad apportarci la necessaria serenità che illuminerà il nostro cammino.