La vita ti assorbe, in ogni caso. Se vivi ti senti parte di un disegno che ti permette di godere di ogni singolo istante. Se sopravvivi, ti lasci andare al lento trascorrere di un tempo che stritola ogni istante che nemmeno vedi. Tutto scivola lungo il fiume delle cose perse.
Assistere, ogni giorno, alla disfatta dell’integrità morale dell’essere umano fa sì che si prenda coscienza della conseguente caduta in un baratro senza fine. Dove ci può condurre tutto questo? Come si può restare insensibile alla mala fede e all'ignoranza che sposta gli equilibri di quella che dovrebbe essere la normalità. Dove è finita la libertà di pensiero se, continuamente, siamo soggetti a giudizi gratuiti?