Nel silenzio mi perdo. Mi pare più scuro della notte più oscura e nonostante io conosca molti modi per far soffrire, rifuggo da questa forma scellerata di negazione.
Comprendo quegli amori che sbiadiscono con l'andare dei giorni, ingrigiti dal lavoro, le disattenzioni, le quotidianità. Si spengono come colori ad acquerello e lasciano solo l'impronta di ciò che è stato.