Non comprende le esigenze degli altri l'afflitto e il diseredato dal proprio vivere, egli finge di non capire che causa del proprio male è il suo rifuggir al viver. Oggi che di quel viver non ha piacere, cerca riparo dalla sua doppia sconfitta, cercando negli occhi del prossimo la causa del suo male. Si ostina l'uomo afflitto nella vigliacca quanto inutile speranza, di non riconoscer mai nella mano che gli ha inferto dolore la sua.
Generoso è l'uomo che concede al fratello di scorgere il suo cuore, in esso è l'accettazione dei suoi limiti, e la limpida confessione di un profondo accettarsi. Si fidi l'uomo del fratello onesto, nel suo cuore non troverà inganno.
Tra fitti boschi e fantasie è misteriosamente nascosto l'uomo nero, colui che non è chiaro nel suo vivere non avrà di certo pensieri limpidi, rifugga l'uomo dall'incertezza figlia sicura dell'inganno.