Non è igienico porre un limite o ostacolare la produttività di ricchezza di un popolo, perchè il denaro serve a saziare la prevedibile e misurabile fame dei poveri, ma solo dopo aver tentato inutilmente di tappare, come fosse la falla di una nave, la smisurata, insaziabile voracità dei ricchi e dei banchieri, che si fingono impiccati alla bancarotta, per costringere la politica ad affamare i poveri e continuare ad ingrassare i ricchi.
Gli italiani che emigrano denunciando un disagio sono tanti. Ma qua arrivano i perseguitati e affamati e partono gli opportunisti e affaristi, scambiando le democrazie altrui, (frutto del coraggioso e intelligente autogoverno di altri popoli) per il migliore habitat naturale su cui accamparsi; salvo tornare italiani, ma alle proprie condizioni? No grazie, per fare l'Italia servono cittadini che si impongano da sovrani , non turisti mordi e fuggi