Non è un po’ questo, la letteratura, la poesia… spingere/costringere chi legge a guardarsi dentro, a frugare nello specchio di Alice e decidere di accontentarsi di guardarlo: che bisogno c’è di andarci dentro? Il dentro siamo già noi!
Siamo vittime della nostra testa, che farci? il cuore se ne fa scudo o maschera secondo i bisogni... Viva Pirandello! (o fu Svevo l’artefice di tutto? il suo inetto è proprio un impasto impossibile di pancia e cervello).