Non esiste nulla di più assurdo della guerra.
Esseri umani che serbano rancore senza conoscersi, che si uccidono per un ideale altrui o per la patria.
Ma cosa è la patria, se non il mondo?
Respiriamo la stessa aria, amiamo alla stessa maniera, abbiamo paura della morte. Possiamo essere bianchi, gialli, neri, credere in un Dio o nell'altro, ma abbiamo tutti un cuore che batte all'unisono, che parla una lingua universale e che non sa odiare.
Non si diventa genitori solo perché nasce un figlio.
Lo si è quanto si cambia un pannolino di notte, quando ci si accoccola per rassicurare da un brutto sogno,
quando si ammira la bellezza di un gelato spalmato sul viso,
quando dopo un voto brutto si dice “la prossima volta farai meglio”,
quanto aspetti sveglio fino all'alba
solo per dire "tutto bene stasera?"
quando si cresce insieme, nello stesso respiro, cuore e anima.