Quando suono, penso a quei momenti del passato e dentro di me nasce una visione. Una città, una ragazza lontani nella memoria, un vecchio senza nome incontrato in un posto che non ricordo. I suoni che escono dalla tromba di un uomo, sono parte di lui.
Non soffro di nessuna malattia, non faccio nulla tutto il giorno, ma non riesco a dormire. È un fenomeno certamente dovuto alla guerra... e poi alla noia, alla preoccupazione per i miei, alla nostalgia della mia musica.