Quelli di Tienanmen erano veramente dei ragazzi poveretti, sedotti da mitologie occidentali, un poco come quelli che esultarono quando cadde il muro; erano dei ragazzi che volevano la Coca-Cola.
Le poesie sono da eseguire, i testi teatrali lo sono per definizione. Ma anche il romanzo ritrova nell'oralità quel rapporto col lettore che è quello della solitudine col libro.