Se con i suoi addetti, la politica non è in grado almeno di alleviare la fame e la sete di salario, salute e sapere dei sette miliardi di umani; che gli addetti siano destri, mancini, ambidestri o monchi, più che politici finti, sono truffatori veri.
La politica è come l'avantreno guasto di un mezzo meccanico: se tende a sbandare a destra, induce i popoli a sostituirlo con uno che sbanda a sinistra, e così l'avanzamento della civiltà umana finisce per somigliare a quello dell'ubriaco di ritorno dall'osteria. E una politica così non può che nascere da due idee demenziali: quella fascista che vede solo cittadini produttivi da sfruttare; e quella comunista solo invalidi da pensionare.