Secondo me, quando un artista cambia linguaggio, non è che per forza va a modificare certe cose del suo essere artista. Anzi: lo fa proprio per restare in sintonia con la propria creatività.
È un paradosso: la danza e la poesia sono tanto simili quanto profondamente diverse, ma al di là di struttura e contenuti emotivi sono unite dal ritmo. D'altronde il ritmo è sovrano di tutte le cose che hanno senso a questo mondo.