Sono rigorosamente della classe operaia, allora ed ora. La differenza è che prima salivo su un autobus, andavo a lavorare in una fabbrica e tornavo di sera nel mio appartamento. Ora ho una casa più grande, e vado a lavorare in una Rolls. Ma sto ancora lavorando in una fabbrica, solo che ora si chiama Universal.
Io sono il primo spettatore dei miei film, il primo che si inietta il virus pauroso nelle vene. Perciò penso che tutti i miei film siano autobiografici e dentro ci sia buona parte della mia vita privata, dei miei sogni, dei miei terrori, delle mie speranze. E anche dei miei ideali e della mia coscienza.