Sono stato schiavo per una notte.
Quella sera avevo lavorato un bel po’ per riuscire a buttar giù un paio di pensieri del cavolo. Ero troppo inebetito dal caldo asfissiante di quei lunghi giorni passati a poltrire da un letto ad un altro, un treno, una città, varie persone.
Chinai il capo su quella che era la mia situazione; e ne vidi lunghi tunnel insidiosi che inghiottivano la luce del mio intelletto.
"E nella notte per camminar sul mare, porto un vestito di soli occhi.
La mancanza dell'infinito coesistere col mondo, spezza ogni certezza.
C'è chi dice di avere un buco al cuore e c'è chi, per davvero, ha nel cuore un buco."