Tutti siamo chiamati a fare e dire cose che non abbiamo voglia di fare e di dire. Non mi piacciono le persone che si sottraggono adducendo la scusa di non essere ipocriti. Ci sono cose che si chiamano "doveri", e niente hanno a che vedere con la falsità, e anche queste persone lo sanno benissimo ma nascondono la loro ignavia dietro il paravento dell'ipocrisia: questi sì, sono davvero ipocriti.
Quando la confusione è ingestibile esco da me stessa ed esamino ogni cosa da spettatrice che si trova per caso a passare da lì, ed è così che trovo le soluzioni, a volte, ma sempre riacchiappo quel sottile filo conduttore sul quale continuo incredibilmente a mantenermi in equilibrio, e allora penso che quello non è un filo, è un cavo d'acciaio