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Autore

Allen Ginsberg

in archivio dal 28 giu 2004

03 giugno 1926, Newark, New Jersey - Stati Uniti

05 aprile 1997, New York - Stati Uniti

segni particolari:
Nelle mie poesie ho lavorato molto sul ritmo per adeguarlo a quello naturale del respiro.

mi descrivo così:
Individualista e antiborghese, come vuole la miglior tradizione beat.

24 marzo 2006

Gossip blue

Credo che s’era stufato di doversi alzare e
temere di beccarsi una fucilata
E probabilmente s’era anche stufato di
essere un clown di metedrina;
Voleva anche tornare a esplorare
Macdougal Street New York town

Credo che s’era stufato d’una coscienza
Cosmica troppo astratta
Credo volesse ritornare
ai fatti di cacca di bimbo dei suoi bimbi
Cambiare pannolini ai suoi figli non perdersi
in un atto di Rock & Roll trascendentale.

Credo che pensò forse d’avere
abbastanza oro per il mondo
D’aver visto rosso bianco & blue a sufficienza ora
non serve dispiegarlo oltre
Credo sentì che il profeta dà il buon esempio,
discese nel mondo.
Credo che prese voti Zen Cinesi
e che diventò uno zotico anonimo
Credo che pensò fosse meglio venir giù dal palco
prima d’esser scalciato via
Credo si sentisse solo e malinconico
e ne volesse uscire.

Credo abbia fatto ciò che qualunque
sensibile farebbe
Altrimenti come Mick Jagger sarebbe salito sul palco
indossando cortine di malinconia
e volando per al mondo con grandi grossi
diamanti e perle fatti di colla.

Credo sentì d’averne consumate
abbastanza di provviste elettriche
Credo sapesse che l’Angelo
della Morte era vicino –
Credo sospirò il suo
prossimo sospiro mortale.

Credo che credette di poter
scoprire la sua faccia mortale
Credo che desiderò ispezionare
la casa della sua famiglia
Credo che decise di agire con
grazia silenziosa più modesta
 

Credo che decise d’imparare
dalla lingua antica
Così studiò l’Ebraico
mentre prima cianciava dai polmoni
Credo avesse bisogno di imparare nuove
canzoni tenere da cantare.
 

Credo pensò di non essere un guru
per gli occhi di Tutti
Deve aver visto Inferni Vajira
in vecchie visioni che aveva concepito
Doveva aver visto assassini infernali
rubare la sua spazzatura.
 

Credo che decise di morire
ancora da vivo
In quel modo, antica morte-in-vita,
i santi prosperano sempre
Soprattutto di ricordarsi dei suoi figli
già s’era preso una buona moglie.

Credo che decise di Essere
e pure di cantare il blues
Credo che decise come Prospero
di gettare la sua bacchetta magica bianca nell’Oceano blue –
Di bruciare tutti i suoi libri di magia,
tornare a Manhattan, pensare qualcosa di nuovo.
 

Credo che decise come Prospero che
il Mondo era un sogno
Un pensiero su tre è la tomba
o così sembrerebbe il Samsara –
Prese i voti dell’Ebreo Boddhisatva
e vide brillare la morte dalla luce d’oro.

Credo che decise di
non aver bisogno di essere Più Grande
Credo che decise che non era il
Grande Tizio Cosmico
Credo che decise di finire quella dolce canzone
e tale è la Talezza che apprezzo in lui.

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