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Autore

Andrea Bandolin

in archivio dal 10 giu 2013

04 febbraio 1983, Milano - Italia

10 giugno 2013 alle ore 16:32

Dialogo razionale

Il racconto

-Che cos’è l’amore?-
-Non lo so-
-E perché no?-
-Ma che domanda è? Non lo so perché non lo so. Tu sai perché morirai…no! Io non so cos’è l’amore-
-Quindi vuoi dirmi che sai perché morirai?-
-Era un esempio-
-Ma se non conosci la riposta del perché esiste la morte allora non è un esempio, ma un modo per farmi restare zitto-
-Va bene, è solo che non so che cosa è l’amore né tantomeno il significato della morte. Però so che dovrò morire prima o poi-
-Ma avrai l’amore?-
-Che vuoi che ne sappia io! Non sono mica Dio né qualche strano oracolo o saggio dalla barba bianca! E poi l’amore non si può avere, ci si può innamorare però-
-Allora perché sai che morirai ma non sai se ti innamorerai? Vuoi dire che l’amore non si sa se esiste?-
-So che morirò perché alcuni miei amici, parenti e conoscenti, hanno fatto la stessa fine. Per quanto riguarda l’amore, so che esiste perché tutti quelli che conosco lo credono-
-Fammi capire, la morte esiste perché tutti quelli che conosci sono morti. Mentre l’amore esiste perché tutti quelli che conosci lo credono. Quindi morire e credere è la stessa cosa-
-In alcuni casi sì, ma non in questo. Credere fermamente in qualcosa può portare alla morte. Magari può capitare di volere morire per amore-
-Ma se non sai che cosa è l’amore, come fai a crederci? E se non puoi crederci come fai a morire per amore?-
-Non so che cosa è l’amore, ma ci credo. Non serve sapere tutto di una cosa per crederci. Dio, se esiste o non esiste, non lo so proprio, ma io credo di sì. Altre persone no. Comunque, credere non è un’anticipazione della morte, è solo uno stadio di convinzione che ognuno di noi ha e che distribuisce come vuole-
-Per credere a qualcosa, allora, bisogna che questa cosa possa esistere, come non-
-In un certo senso-
-Come gli alieni o le cure miracolose-
-Sì, però è un concetto diverso. Sia l’amore che la morte sono termini diversi da alieni o cure miracolose-
-Perché?-
-Vedi, gli alieni, vivono nella nostra fantasia e nell’immaginazione che nell’universo possa esistere una forma di mentalità e di società diversa dalla nostra, mentre le cure miracolose, sono solo la trasposizione onirica della nostra voglia di non avere più dolori-
-E l’amore e la morte sono diversi?-
-L’amore, anche se non sappiamo che cosa è, sappiamo che esiste, non solo perché ci si crede, ma perché succede. E’ un dato di fatto-
-Ma come fa a succedere?-
-Non lo so. Succede e basta. La morte invece è qualcosa che non sappiamo definire se non nel momento in cui tutto finisce-
-In poche parole, allora, l’amore è un concetto astratto a cui ci aggrappiamo, mentre la morte la conosciamo solo come istante-
-Non è che vogliamo aggrapparci a quel concetto, forse al nome sì, ma non al concetto. L’amore esiste perché regolarmente esiste, ma non ha una natura definibile. La morte invece, sì, sappiamo che è solo un istante. Oltre la fine non sappiamo cosa c’è-
-Se è la fine, allora non c’è niente. Se tu muori, io esisto ancora, quindi la morte non può essere la fine-
-Si fa per dire. Non puoi mica centellinare ogni mia parola però! In senso generale non è la fine, ma per l’individuo non esiste altro-
-Ma se mi hai appena detto che non conosciamo niente della morte, se non l’istante in cui appare. Come fai a dire che dopo non esiste altro. Potrebbe esistere qualcosa e quindi non è la fine, ma solo una piccola parte. Magari è quasi alla fine, ma non del tutto-
-Sì, potrebbe essere. Cominci a credere allora?-
-Se credere significa avere una propria idea, allora sì-
-Sì, come l’idea che esiste un Dio-
-Ma io non credo in un Dio, ma in un Essere. Il credere allora è semplicemente il concetto di va dove tira il vento-
-Beh, molti lo pensano probabilmente, anche inconsciamente, ma creder significa avere un qualcosa che hai solo tu-
-Quindi credere a Dio, non vuol dire credere. Lo pensano in molti e credere non deve essere individuale?-
-Credere in Dio veramente, vuol dire credere, ma crederci perché lo fanno gli altri…questo non è credere, è seguire-
-Non hai risposto alla mia domanda però-
-In che senso-
-Ti ho chiesto perché credere tutti veramente in Dio vuol dire credere. Credere vuol dire avere un proprio e unico pensiero. Me lo hai detto tu-
-Ma credere non vuol dire per forza creare dal nulla qualcosa nella propria mente. Ognuno crede in Dio a suo modo. Anche il tuo credere in un essere è come credere in Dio-
-Dio quindi è solo un nome, come amore e morte-
-Sono solo nomi dati a tre concetti diversi che però si possono legare l’un l’altro-
-Ma anche nell’amore ognuno ci crede in modo diverso?-
-Esatto-
-E la morte?-
-Abbiamo dimostrato anche solo noi due che crediamo alla morte in modi diversi-
-La faccenda di Dio o di Essere l’ho capita, ma quella dell’amore no. La morte, poi, ci devo pensare su-
-L’amore ha lo stesso principio di Dio in temi di credenza. Esiste e di conseguenza tu gli attribuisci il valore che vuoi. Ci credi a tuo modo-
-Io credo in un Essere superiore e tu in Dio, ma tu credi nell’amore e io non so neanche cosa sia. Non posso credere a qualcosa se non lo conosco. Hai detto che esiste quindi almeno lo dovrei aver incontrato in qualche modo-
-Evidentemente ancora non l’hai incontrato-
-Tu sì?-
-No-
-E allora? Siamo al punto di partenza-
-Io so che esiste perché gli altri me lo hanno trasmesso, ma io non l’ho provato in prima persona, perciò non so ancora cosa credere sull’amore. Mi sono fatto un’idea però-
-Quindi per ora credi a quello che gli altri credono finchè questo fantomatico amore non arrivi da te affinché tu possa crederci a tuo modo-
-Si chiama esperienza-
-Anche se vorrei chiederti che cosa è l’esperienza, mi limito a dirti che sono arrivato ad una conclusione. Uno: la morte è un istante e continua per un po’. Due: esiste un Essere superiore che ci ha creati. Tre: l’amore esiste perché me lo hai trasmesso e spero che mi arrivi presto. Mi ha incuriosito-
-Questo è lo spirito giusto-
-Adesso ti saluto. La prossima volta avrò altre domande da farti-
-Cioè?-
-Che cosa è l’esperienza e che cosa è lo spirito giusto-

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