username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Andrea Castellini

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Andrea Castellini

  • 10 agosto 2011 alle ore 19:28
    Delirio dell' ultimo centimetro

    Anime trasportate dalle correnti,
    col salvagente che delimita
    la morte dalla sopravvivenza.
    Questi luridi naufraghi
    danno le spalle al sole
    e chiudono gli occhi doloranti
    per i continui spruzzi.
    Alcuni gabbiani vecchi e stanchi
    uccidono uccidendosi.
    Planano col becco sui salvagente
    per dare senso al loro
    ultimo centimetro di volo.
    Quell'aria incolpevolmente
    imprigionata per mere
    sopravvivenze verrà liberata.
    Coccolata dal mare e
    scaldata dal sole ma
    compressa in una bolla,
    sarà liberata nell'
    ultimo centimetro.
    Puff...
    E poi solo carogne
    finalmente inermi...
    Salvagenti ?
    ---
    Dedicata agli speculatori
    nell' attuale crisi economica.

  • 04 agosto 2011 alle ore 19:22
    Delirio ai quattro venti

    L' angelo zoppo volava per nascondersi
    tra nuvole a quadretti, con fronde
    e germogli buoni che volano
    innaffiati ed impaginati.
    Trasportava la conoscenza in alto,
    per spargerla meglio.
    Nulla sapeva sulla preghiera in coro di
    ogni angelo del mondo.
    "Vento da est, porta in alto chi piange
    sapendo di offrirti regolare inciampo.
    Vento da ovest, asciuga il diamante
    e coprilo di polvere sollevata dal passo
    malfermo di chi umilia sé stesso con
    l' altrui riso negli sguardi,
    nascondi i diamanti al sole perché
    li mostrerà come trofeo, attento com'è
    a ribadire quel che vede,
    e poi tramontare incurante.
    Vento da sud, aiuta il vento da ovest per
    l' immane opera, forando con l' ago
    arroventato quell' uovo pieno di vergogna
    che presto schiuderà il tenero e
    compassionevole corvo dei bugiardi.
    Infine freddo vento da nord,
    addormenta tutto e sigilla
    la calma all' eternità,
    perché poi, altro vento non soffierà."

  • 18 luglio 2011 alle ore 18:39
    Delirio della Vittoria del poeta.

    A cercare un deposito d' inchiostro perenne del proprio manoscritto.
    Sopra una rete a cercare il buco, una zanzariera orizzontale.
    Perché il poeta non deve poter volare e nemmeno entrare, darebbe noia.
    Anche perché comunque il buco lo trova, si sa, e poi ci cade.
    E trova le caverne buie, e trova la scala per risalire ma preferisce bruciarla
    per scaldarsi e rimanere dov'è.
    Guarda altri insetti attorno alla carogna del collega precipitato anch' egli la cui mano avvolge senza forza un foglietto color ossa con gli inchiostri sbiaditi.
    Dunque il tepore del breve fuoco basterà al poco tempo rimasto per completare
    quei versi rimasti a metà?
    Ecco il fumo della fine, appena in tempo per rimettere in mano alla carogna una
    vittoria di entrambi.