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Autore

Andrea Castellini

in archivio dal 13 lug 2011

31 dicembre 1972, Forlì - Italia

segni particolari:
Creativo applicato alla musica ed alla scrittura. Per quanto riguarda la musica...

mi descrivo così:
Creativo applicato alla musica ed alla scrittura...niente deve essere banale.

01 agosto 2011 alle ore 11:43

Delirio del crescione romagnolo

Il racconto

Questa è la storia della battortella, la guerra tra i
Pastafresca ed i Tortellini.
Questi ultimi eran gli abitanti di Tortella mentre i
primi erano conditi con pomodoro e cipolla...
non è vero, i Pastafresca erano gli abitanti di
Ametralmente, la città in tutto e per tutto opposta
diametralmente a Tortella.
Il motivo della faida era stabilire la
paternità del crescione romagnolo.
I Tortellini avevano inventato il ripieno
ed i Pastafresca il loro farinaceo contenitore.
La guerra gastronomica ( che non è il
punto g dell' universo )  scoppiò a Tortella all' alba
di una giornata che si sarebbe rivelata una giornata
di guerra subito dopo l' alba.
I Pastafresca attaccarono i Tortellini, erano armati
di cannoni sparadossali e fuciliegi col nocciolo.
Distrussero per prime le chiese ed in seguito
le sale giochi, gli ispettorati dell' igiene alimentare,
attaccarono poi i nas ed infine i Circoli della Ricotta.
I Tortellini stimarono danni per almeno 30 milioni di
crescioni romagnoli e si ripromisero di rendere ai
nemici, pan per focaccia.
Tre giorni dopo furono i Tortellini a sorprendere i
Pastafresca di Ametrelmente alle porte della città.
Erano armati di obicipiti gonfiati di ripieno,
carri tarmati e rivoltagliatelle, che sparano tagliatelle
lunghissime che si attorcigliano al bersaglio,
immobilizzandolo.
i cieli furono oscurati da bombardieri e bombardoggi,
giudicati i più utili al momento.
I Tortellini battezzarono quel giorno di guerra
battaglione in quanto applicarono la
legge del taglione, ( C'è un saggio interessante su
questa pratica illustrato eccellentemente dal
sociologo Fog Cutter dal titolo " Tagliare la nebbia
con il coltello ha ripercussioni positive sulla visibilità:
Rischi, ritorsioni e vendette della nebbia squarciata ".
I bombardoggi conclusero operazioni chirurgiche
mirate alla fertilità dei Pastafresca maschi che sùbito
cambiarono il timbro di voce con acuti tali da far
precipitare i bombardoggi, la strumentazione andò
in panne ed i piloti di Tortella si buttarono in tempo
per atterrare poi su un deposito di fuciliegi che fecero
saltare in aria con delle bombe al bombolone,
l' esplosivo al c4 cremoso e ricoperto da
zuccherompente.
Gli obicipiti centrarono i punchball dei giovani
strafatti di ricotta dimostrando loro quanto fosse
importante il ripieno nei crescioni.
Per contro i carri tarmati furono polverizzati ma il
battaglione fu vinto alla grande dai Tortellini.
Dopo il primo attacco dei Pastafresca e la vendetta
dei Tortellini ebbe seguito la battabella,
lo scontro finale.
La battabella fu combattuta a Farinàceo,
una città raffinata.
Il duello fu tragico, perdite del 90% in entrambe
le fazioni, cadaveri infarinati ad ogni angolo, case e
chiese ridotte ad un ammasso di cereali.
I superstiti dai capelli bianchi cercarono allora un
accordo in comune che li indirizzò a rivolgersi
al giudice.
Questo ordinò un paio di crescioni romagnoli
ed a pancia piena ordinò una gara di crescioni,
chi ne mangiava di più in dieci minuti vinceva.
Vinsero i Pastafresca ed il dissapore sembrò finire
lì ma poco dopo arrivò Giovanni Rana che in un
solo bollore cosse i Tortellini e fece fallire
tutti i Pastafresca.
Oh, mio dio,
" Ma che c' entra Giovanni Rana con i crescioni ! ".

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