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Racconti di Andrea Castellini

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  • 01 agosto 2011 alle ore 19:33
    Delirio automobilistico

    Come comincia: Vi propongo un gioco...avete mai guardato il muso
    di un' automobile provando l' impellenza di imitarne
    l' espressione?
    Alcuni fanali sembrano occhi orientali, per esempio.
    Le auto hanno davvero una faccia !
    Il gioco si pratica nei parcheggi, di solito si gioca in
    3 o 4, ma non c' è limite ai partecipanti.
    Di fronte ad ogni auto, gli ironici concorrenti imitano
    con la propria smorfia il frontale.
    A maggioranza si decide chi ha fatto l' imitazione
    più convincente...vince il più scemo.
    Attenzione a chi vi osserva, la gente comune non ha
    il senso del ridicolo neanche tra due facce
    innamorate in un frontale...smack.
    Le macchine si baciano nei parcheggi davvero !
    Ne ho baciata una inavvertitamente e mi son preso
    uno schiaffone dalla conducente.
    Alcune parti delle auto hanno nomi improbabili,
    ci avete mai pensato?
    Il parabrezza: provate in autostrada a farne a meno...
    Che dolce brezza leggera...
    Il lunotto posteriore, non ha la forma della luna
    né ricorda il numero 8.
    Forse il giusto nome del parabrezza sarebbe
    lunotto anteriore, dal momento che l' altro
    è posteriore, o forse paravento anteriore, comunque
    è innegabile che il paravento posteriore sia prezioso
    quando il cambio è sfatto e tocca girare in retromarcia
    per tutta la città; un torcicollo tale da portare
    preventivamente un collare in gesso dedicato verso
    destra...gli inglesi, vabbé.
    Perché i costruttori han sempre litigato sul verso della
    manovella per tirare su e giù il finestrino ?
    Ti fa incazzare di più che stare in fila, ti senti idiota.
    Il volante serve a sterzare e non a volare...comunque
    è tondo e vuoto all' interno..
    Lo chiamerei eclissi di sole, infatti è un
    anello di fuoco nel mese di luglio.
    Il portabevande non ha un nome strano, ha un motivo
    di esistere strano...oramai il diametro delle lattine è
    diminuito per quasi tutte le bevande in alluminio...
    ma le lattine di birra no !
    La lattina di birra entra come un pistone nel cilindro.
    Le case produttrici di automobili hanno una particolare
    attenzione nei confronti dell' alcol...è noto che dopo
    avere sfasciato una macchina si tenda a
    comprarne un' altra.
    Le chiamano 3 porte pur sapendo che non
    si potrebbe salire nel bagagliaio.
    E allora il cofano ? Le 3 porte ne hanno 4 ma se ne
    considerano 2 e le 5 porte ne hanno 6, ma se ne
    considerano 4,  ( prima dell' incidente intendo,
    il numero di porte residuo varia in base alla
    dinamica del sinistro ).
    Forse i costruttori si riferiscono alle porte a vetro...
    per la privacy le vorrei satinate, grazie.
    Per rilanciare il mercato ed ingrassare i già obesi
    rottamai potrebbero anche pensarci.
    Ma i rotta-mai usano il navigatore ?
    Non si sa ma lo sottraggono sicuramente come
    benvenuto nei loro depositi di ex auto mobili.
    Il tergicristallo - Si vede attraverso in modo splendido
    ma evidentemente non è molto resistente se si
     chiama così, niente paura, c' è sempre
    Doctor Glass e lue resine speciali !
    L' accendi sigari...ma non siamo tutti J.R. di Dallas
    con auto da sogno; magari però ci sentiamo tutti un
    po' più fighi...ci accendiamo un sigaro e quando
    facciamo benzina sogniamo di essere Moratti.
    La luce di cortesia... sei in macchina con la tipa,
    l' accendi e la guardi, è ovvio che lei pensi
    " Ma quanto è carino... mi ha acceso la lucina
    di cortesia per guardarmi  negli occhi, magari
    mi vuole baciare "  Mah!!
    Il vano motore...se acquisti un' auto con questo
    accessorio,  te ne ricorderai bene quando
    rimarrai in panne, vane saranno pure le bestemmie.
    Lo specchietto retrovisore; perché retrovisore?
    La parola specchio contiene già il senso di
    " retrovisore ", mica specchia davanti !
    Forse i costruttori volevano introdurre specchi
    deformanti per aumentare gli incidenti...
    a questo punto capirei la puntualizzazione
    del " retrovisore ".
    Questi progettisti squali che vogliono
    più sangue sulle strade ci regalano invenzioni
    piene di aria fritta come gli airbag ma che non venga
    mai loro in mente di fare automobili che vanno
    pianino mi sembra delinquenza pura.
    Il sociologo Fog Cutter ha perso 3 dei suoi 12 figli
    in incidenti a causa dell' alta velocità uccidendo
    due famiglie in gita ed un minorenne al volante.
    Ha scritto in lacrime un breve saggio sui pericoli
    della guida sostenuta & irresponsabile.
    Il titolo dice tutto: " Ora ne devo mantenere 3 in meno,
    ma devo ancora finire di pagare un' Audi, una Saab
    ed una Porsche.-Riflessioni sui pericoli delle auto
    sportive in caso di contraffazione dell' assicurazione ".

  • 01 agosto 2011 alle ore 11:43
    Delirio del crescione romagnolo

    Come comincia: Questa è la storia della battortella, la guerra tra i
    Pastafresca ed i Tortellini.
    Questi ultimi eran gli abitanti di Tortella mentre i
    primi erano conditi con pomodoro e cipolla...
    non è vero, i Pastafresca erano gli abitanti di
    Ametralmente, la città in tutto e per tutto opposta
    diametralmente a Tortella.
    Il motivo della faida era stabilire la
    paternità del crescione romagnolo.
    I Tortellini avevano inventato il ripieno
    ed i Pastafresca il loro farinaceo contenitore.
    La guerra gastronomica ( che non è il
    punto g dell' universo )  scoppiò a Tortella all' alba
    di una giornata che si sarebbe rivelata una giornata
    di guerra subito dopo l' alba.
    I Pastafresca attaccarono i Tortellini, erano armati
    di cannoni sparadossali e fuciliegi col nocciolo.
    Distrussero per prime le chiese ed in seguito
    le sale giochi, gli ispettorati dell' igiene alimentare,
    attaccarono poi i nas ed infine i Circoli della Ricotta.
    I Tortellini stimarono danni per almeno 30 milioni di
    crescioni romagnoli e si ripromisero di rendere ai
    nemici, pan per focaccia.
    Tre giorni dopo furono i Tortellini a sorprendere i
    Pastafresca di Ametrelmente alle porte della città.
    Erano armati di obicipiti gonfiati di ripieno,
    carri tarmati e rivoltagliatelle, che sparano tagliatelle
    lunghissime che si attorcigliano al bersaglio,
    immobilizzandolo.
    i cieli furono oscurati da bombardieri e bombardoggi,
    giudicati i più utili al momento.
    I Tortellini battezzarono quel giorno di guerra
    battaglione in quanto applicarono la
    legge del taglione, ( C'è un saggio interessante su
    questa pratica illustrato eccellentemente dal
    sociologo Fog Cutter dal titolo " Tagliare la nebbia
    con il coltello ha ripercussioni positive sulla visibilità:
    Rischi, ritorsioni e vendette della nebbia squarciata ".
    I bombardoggi conclusero operazioni chirurgiche
    mirate alla fertilità dei Pastafresca maschi che sùbito
    cambiarono il timbro di voce con acuti tali da far
    precipitare i bombardoggi, la strumentazione andò
    in panne ed i piloti di Tortella si buttarono in tempo
    per atterrare poi su un deposito di fuciliegi che fecero
    saltare in aria con delle bombe al bombolone,
    l' esplosivo al c4 cremoso e ricoperto da
    zuccherompente.
    Gli obicipiti centrarono i punchball dei giovani
    strafatti di ricotta dimostrando loro quanto fosse
    importante il ripieno nei crescioni.
    Per contro i carri tarmati furono polverizzati ma il
    battaglione fu vinto alla grande dai Tortellini.
    Dopo il primo attacco dei Pastafresca e la vendetta
    dei Tortellini ebbe seguito la battabella,
    lo scontro finale.
    La battabella fu combattuta a Farinàceo,
    una città raffinata.
    Il duello fu tragico, perdite del 90% in entrambe
    le fazioni, cadaveri infarinati ad ogni angolo, case e
    chiese ridotte ad un ammasso di cereali.
    I superstiti dai capelli bianchi cercarono allora un
    accordo in comune che li indirizzò a rivolgersi
    al giudice.
    Questo ordinò un paio di crescioni romagnoli
    ed a pancia piena ordinò una gara di crescioni,
    chi ne mangiava di più in dieci minuti vinceva.
    Vinsero i Pastafresca ed il dissapore sembrò finire
    lì ma poco dopo arrivò Giovanni Rana che in un
    solo bollore cosse i Tortellini e fece fallire
    tutti i Pastafresca.
    Oh, mio dio,
    " Ma che c' entra Giovanni Rana con i crescioni ! ".

  • 30 luglio 2011 alle ore 18:30
    Delirio misto odierno

    Come comincia: I Dieci Comandamenti:

    Io sono il Signore Dio tuo:

    1. Non avrai altro Dio fuori di me e ti garantisco
    che è più che sufficiente.
    2. Non nominare il nome di Dio sul divano.
    3. Ricordati che non sai mixare alle feste.
    4. Onora il padre e la madre su facebook.
    5. Non uccidere a caso.
    6. Non commettere atti impuri, récati alla banca del seme.
    7. Non rubare le caramelle ai bambini.
    8. Non dire falsa gravidanza.
    9. Non desiderare la donna d' altri, ma se lei ti desidera si può fare.
    10. Non desiderare la roba d' altri, ci sono i negozi.

    ---------------
    Decalogo del creativo egocentrico

    1-Ogni tua azione, ogni giorno migliora il
    mondo perché tu hai solo da insegnare.
    2-Non cercare di apparire con vestiari
    stravaganti ed atteggiamenti sopra le righe;
    sei comunque già abbastanza insopportabile.
    3-L' amore è solo una perdita di tempo ed a
    te interessa solo essere amato, dunque fai in
    modo di essere amato.
    4-Usa droghe e alcol solo in caso si necessità
    assoluta e comunque mai sul tuo lavoro, specie
    se ti applichi ad un lavoro creativo.
    5-Non perdere tempo con lavori ignobili
    e faticosi da due soldi, quei pochi che ti servono
    li guadagnerai applicando la creatività
    alla necessità.
    6-Non frequentare altri egocentrici se non per
    necessità lavorativa applicata alla creazione.
    7-Non sei invidioso ma gli altri ti invidiano,
    se questo corrisponde a verità sei un egocentrico.
    8-Asseconda la tua pigrizia fino a livelli
    patologici e poi riparti come un panzer su un' idea
    in cui credi davvero.
    9-Se conosci egocentrici che non sanno di esserlo
    aiutali a comprendere che matrimonio e figli sono
    solo veleno e che gli renderanno la vita un inferno.
    10-Sii consapevole che se dovesse arrivare anche
    un poco di fama il tuo egocentrismo aumenterà
    progressivamente fino a livelli insopportabili che
    la tua creatività non sopporterà, régolati.

    -----------------------
    Pensiero per Martina

    Abbina un colore al tuo cuore,
    guardalo di nuovo al tramonto,
    ti sembrerà sbiadito.
    Abbina il sole al tuo cuore,
    guardalo al tramonto,
    ti sembrerà più grande.

    ---------------------------
    Ombre orizzontali

    Le ombre esauste,
    dopo una giornata di sole,
    si allungano e si stendono
    per scomparire nel buio.
    Come le persone esauste,
    alla sera si stendono nel buio,
    si ricaricano sognando
    giornate luminose
    perché vivono con la luce.

    ----------------------------
    Brevissima dell' odio universale

    Prendere la Terra tra due dita e sgocciolarla
    per l' universo.
    Lasciarla al sole ad asciugare bene.
    Polverizzarla molto fine e disperderla.

    ----------------------------
    Coglionerìa

    Un uomo muore d' infarto tra le braccia dell' amante.
    Appresa la notizia, la moglie lo lascia delusa.

    ----------------------
    Delirio capitale

    Come sarebbe suddividere la nostra esistenza in
    7 periodi corrispondenti ai 7 vizi capitali ?
    Mah, forse metterei l' invidia nella vecchiaia estrema.
    L' accidia ora, e nella molto tarda gioventù l' ira.
    I peccati di gola nell' infanzia; sicuramente.
    L' avarizia non so, non sono molto incline
    al possesso materiale.
    La superbia han un peso inversamente
    proporzionale alla lussuria.
    Non sarei capace di collocarli nel tempo.

    ----------------------
    Delirio del destino

    Il destino crebbe e si fece fatale.
    Polverizzò la mezzanotte
    e passò oltre.
    Escogitò qualche trucco per
    passare la notte e trovò
    un riparo ed un vecchio
    amico di scuola,
    era il fare.
    Il destino si chiese si chiese
    cosa ci facesse insieme a lui
    e trovò la risposta nella
    propria essenza.
    Il fare accese un fuoco
    per scaldarsi ed il destino
    lasciò fare.
    Grazie al fare, il destino
    sopravvisse al gelo.
    E grazie al destino che
    non interferì,
    il fare poté vantare
    di aver combattuto,
    riuscendo con
    fortune alterne,
    per un nuovo giorno.
    Il destino non fu d' accordo
    ma non sapendo
    accendere il fuoco
    cercò in sé stesso
    una risposta
    che non trovò.
    La notte successiva,
    il destino cocciuto
    morì congelato
    rifiutando l' aiuto
    del fare.
    Il fare, riconoscendo
    la salma, disse che
    era proprio destino.

  • 29 luglio 2011 alle ore 20:07
    Delirio pingue

    Come comincia: Baron Karza è un ricco lottatore di sumo gay
    giapponese di colore ed ha l' età di un
    cinquantenne; infatti ha 50 anni ed
    approssimandosi la fine della carriera,
    ha deciso di scrivere un libro su un presunto
    problema tra i lottatori di sumo gay; il titolo è:
    " Come diavolo si fa a fare sesso fra di noi ",
    1440 pagine più l' " introduzione " del sociologo
    Fog Cutter, edizioni Nipponpon.
    In Giappone ha venduto 30.000 copie mentre
    negli states ne ha vendute 70 milioni ed è alla
    69esima ristampa.
    Incredibile come gli americani siano tanto
    appassionati al sumo...
    Nell' " introduzione " il sociologo Cutter ha cercato
    a modo suo di far comprendere che il sesso gay
    tra avversari avvicina all' amore, insomma
    picchiare per lavoro l' uomo della tua vita
    non solo è eccitante ma favorisce una più
    ricercata intimità dal momento che l' aggressività
    negativa è già stata sfogata ed in più remunerata.
    Fog Cutter nei suoi preamboli è incredibilmente
    persuasivo...è il Morelli dei sociologi ed offre
    sempre punti di vista convincenti come un bravo
    avvocato li offrirebbe ai propri nemici in crisi.
    Ho letto un' intervista a Baron Karza ed a
    grandissime linee ho capito che tipo di uomo sia,
    molto grasso, gay, ambidestro, avaro e scontroso
    ma con gli occhiali da vista, un capellone
    fumacanne che non vede il suo pisello da
    parecchio, né se pisciasse in piedi né se provasse
    cautamente a sfondare la tazza vedrebbe il
    suo piccolo micronauta.
    Il suo rapporto con il cibo, a detta sua è buono;
    il motivo è che non lo sopporta, lo divora per
    eliminarlo...mah !
    L' intervistatore in quel mentre ha chiesto a Karza
    cosa facesse per i bambini affamati e denutriti di
    pelle nera.
    Lui si è messo a ridere, poi si è improvvisamente
    messo a piangere ed infine si è messo il cappello
    e se ne è andato; è quindi poi tornato con cinque
    focaccine e tre bomboloni e si è messo da parte
    masticando ed ingurgitando in religioso silenzio.
    Le sue passioni sono, oltre al culo ed il sumo,
    i manga giapponesi che trattano il difficile rapporto
    tra i lottatori ricchi gay ed eterosessuali poveri
    nonché anoressici che lottano per vivere;
    Il classico manga esistenziale giapponese che
    fa della diversità un piacevole punto d' incontro
    senza far menzione del colore della pelle.
    Baron Karza  ha recentemente aperto una società,
    la p.i.ng.u.e...che sta per Parrucche In Nylon
    Giapponesi Utilizzabili Eternamente.
    Non sarà mica uno di quei capelloni fumacanne
    trapiantati?...Odio chi si fa le canne se si trapianta
    i capelli ma porta gli occhiali ed è ciccione e gay...
    Recentemente Karza è venuto in Italia al gay pride
    di Roma in veste di Dj per pubblicizzare un nuovo
    articolo per sexy shop, il Manga Mengone,
    il fallo studiato per il ciccione, creato per riuscire
    ad inserirselo da soli evitando inevitabili e dolorosi
    crampi a braccia e schiena e dunque il relativo
    ed immancabile affaticamento respiratorio.
    Ha fatto incetta anche delle versioni italiane
    dei suoi manga preferiti eppure io, se non altro,
    leggendo e potendo capire i dialoghi,
    ho conosciuto un Baron Karza più sumoristico.

  • 29 luglio 2011 alle ore 11:06
    Delirio dell' abbonato

    Come comincia: La parola abbonamento contiene in sé
    un suggerimento positivo... buono.
    Ci si abbona per spendere meno,
    ci si abbona per telefonare, ci si abbona
    alla Rai tv ( io non ho chiesto nulla ma
    sono un abbonato... che fortuna ! ).
    Ci si abbona alla sfiga senza spendere
    nulla ed è quindi molto vantaggioso.
    Se ci si abbona è dunque possibile
    anche accattivarsi ? Sembra di sì.
    Un abbonamento accattivante,
    qualcosa si spenderà qui, altrimenti
    sarebbe un abbonamento gratuito.
    Propongo l' abbonamento al divieto
    di sosta, dal terzo verbale sconto del
    20% e dal decimo 50%.
    Oppure pagando forfettariamente
    200 euro all' anno ci si abbonerebbe
    e si potrebbe usufruire di uno sconto
    dell' 80% su tutti i tipi di sanzione ed il
    dimezzamento dei punti patente
    da sottrarre.
    Ci arriveremo...
    Ai fumatori servirebbe un abbonamento
    con il proprio produttore preferito,
    presentando una tessera si potrebbe
    avere lo sconto sui prodotti dell' azienda
    e l' impossibilità di comprare tabacco
    dalla concorrenza.
    Le casalinghe depresse meriterebbero
    uno sconto analogo sui superalcolici.
    I tossici son già a posto e sembra che il
    sistema sia ben rodato e vada alla grande.
    Anche gli erotomani compulsivi
    meritano uno sconto sui preservativi,
    più scopi meno spendi...mi pare giusto.
    Comunque le prostitute lo offrono
    gratis, chissà perché nelle pratiche di
    autogestione, pur se illegali, le cose
    funzionano meglio.
    Per malati di gratta&vinci si potrebbe
    pensare ad un risarcimento pari al 50%
    della somma investita dal terzo biglietto
    consecutivo perdente...
    Mi sa che ci penseranno.
    Per gli operai c'è da tempo l' abbonamento
    gratuito a prenderlo in quel posto...
    fra l' altro pagando il sindacato.
    Per i disoccupati l' abbonamento c'è già
    e sembra funzionare oltre le più
    rosee aspettative.
    Per gli impiegati propongo facebook
    gratis, in cambio avranno 500
    amici in più e tutti amici del proprio
    titolare, senza possibilità di cancellarli.
    Ai senzatetto l' abbonamento alla
    panchina è già stato dato anche se non
    sembrerebbe, ci resteranno tutta la vita
    e gratis.
    Ma l' abbonamento gratuito alla morte
    lo abbiamo tutti in tasca.
    Chissà cosa ne verrà di buono...
    O che cosa risparmieremo.

  • 28 luglio 2011 alle ore 19:37
    Delirio tabagistico

    Come comincia: La tabaccaia Nicoletta Pronio e suo fratello Sam, oncologo, gestiscono
    la più grande fumeria della mia città.
    E' un posto buio, nebbioso e frequentato da nicotossici;
    il nome di questo smoking center è Loud Cloud.
    L'abbigliamento è rigorosamente fumo di Londra, alle pareti è pieno
    di adesivi affissi all' inaugurazione quando i muri erano bianchissimi.
    Ogni ultimo sabato del mese è prassi staccarne uno e brindare al
    risalto giallognolo.
    Le vignette nei quadri appesi han tutte come tema il tabagismo e gli
    autori sono ovviamente dei " fumoristi ".
    Per avere accesso al locale è indispensabile la tessera e per avere
    accesso alla tessera è necessario superare tre prove, il sillogismo è che
    per essere indispensabili al locale sia necessario fumare tre volte.
    La prima prova consiste nel fumare fino al filtro un pacchetto di venti
    sigarette fino al filtro contenenti almeno 15mg di catrame ciascuna
    nel tempo massimo di 90 minuti...queste forti sigarette sono illegali
    ma Sam Pronio ha contatti con il Tabakistan e fornisce il materiale.
    La seconda prova richiede la capacità dell' aspirante ( ? ) tesseroso
    di fare cerchietti di fumo con la bocca alternati ad ottagoni mentre la
    terza e ben più difficile prova consiste nel costruire una sigaretta lunga
    almeno 30 centimentri e fumarla completamente in un 2 primi e 30".
    Gli aspiratori del Loud Cloud son numerosi e regolarmente tesserati,
    gli aspiratori del Loud Cloud son numerosi e rigorosamente spenti.
    In omaggio a tutti i noviziosi viene regalato un opuscoletto del
    sociologo Fog Cutter intitolato " Come evitare di smettere di fumare ".
    Per contro, il lunedì Sam Pronio visita i tabagisti con l' ausilio della
    Nico tac, una macchina truccata con cui l' aspettativa di vita viene
    oltremodo allungata facendo prender fiato agli aspiranti.
    Il passatempo più in voga al Loud Cloud è quello di giocare a riempire
    le bolle di sapone con il fumo... quando si è in tanti a giocare è uno
    spettacolo quel continuo esplodere di bolle colorate che si infrangono
    agli occhi arrossandoli a causa del mix sapone al gasolio/ fumo.
    Il locale favorisce la socializzazione tra fumatori uomini e fumatrici,
    e comunque tutte le possibilità vengono rispettate, gay, lesbiche e
    trans, l' importante è fumare in compagnia.
    A questo scopo ci si mette la sigaretta in bocca senza accenderla,
    chi sarà interessato alla vostra fumosissima persona si farà certamente
    avanti; capita sovente di vedere schiere di accendini accesi nella
    speranza di dimostrarsi utili ed è divertente notare l' aspirante
    tabagista commosso e circondato da cotanta attenzione.
    Nei bagni c'è il dentifricio monodose marroncino ( Nicodent ) gratuito
    e all' aroma di tabacco, utile in caso si voglia avere
    un sorriso adatto alla situazione.
    Il Loud Cloud, anche se non sembrerebbe è molto attento alla pulizia
    dell' ambiente e pratica la raccolta differenziata tabagistica con ben sei
    contenitori.
    Quello per i filtri ( plastica marrone ), quello per il tabacco residuo
    ( per i clochard ), quello per il cartone dei pacchetti, il contenitore
    della stagnola e quello per la plastica che avvolge i pacchetti vergini.
    Infine il contenitore per la cenere che sarà utilizzata come fertilizzante
    per nuove e giovani forti piante di tabacco da spedire in Tabakistan.
    La pianta del tabacco è il simbolo delle aspirazioni dei fratelli Pronio;
    Lavoro, salute e tabacco.
    L' incipit a favore dei fratelli Pronio nell' opuscoletto è il seguente;
    Senza lavoro va via anche la salute, senza tabacco va via il lavoro e
    dunque la salute deve venire dopo.

  • 28 luglio 2011 alle ore 11:22
    Delirio per corrispondenza

    Come comincia: Ho ricevuto stamane un dépliant pubblicitario di una azienda che si
    occupa di vendita di libri e riviste scientifiche per corrispondenza.
    L' azienda si chiama s.l.i.n.g.u.a.z. e sta per Spedizioni Librarie Italiane
    Non Garantite Utili Agli Zappatori.
    Lo snobismo di questa ditta mi ha incuriosito non poco ed ho deciso
    di dedicarle qualche istante prima trasformare il dépliant in filtri.
    I nomi delle riviste sono molto altisonanti, tre son dedicate alla natura;
    " Bla Bla Blastomiceti " che tratta di funghi lievitanti americani, " Insetti ritera "
    che si occupa dei soliti invertebrati e la più intrigante, " Naturgida ",
    la rivista di naturismo sessuale redatta a Bangkok da giornalisti nudi.
    Secondo me i libri più belli sono quelli più belli da leggere e cerco di
    non farmi impressionare dai titoli intriganti ma " Daì così ! " mi intriga
    proprio, è della grande scrittrice Anna Mèscéso, brevemente tratta
    della situazione di una quindicenne che insegna al proprio docente
    di scienze che l' esperienza non sempre è sufficiente.
    Tra i libri scientifici trovo anche " Come evitare le meteoriti " del sociologo
    Fog Cutter; è uno studio astrochefisico che si ripromette di insegnare
    il modo sicuro per non incappare in una delle Spice Girls, non uscire
    mai di casa.
    Fog Cutter è anche l' autore dell' introvabile " Come evitare le fregature ".
    Chi lo ha letto ne è rimasto scioccato e non ha più comprato nulla, compresi
    altri libri di Cutter...Ha avuto la mano pesante e si è fregato da solo.
    Tra i saggi trovo " Qwerty " che tratta di disfunzione spazio-tempo.
    L' autore è Helter Skelter, il guru del ritardo mentale che lo scrittore
    si ostina a chiamare ritardo fondamentale.
    In questa nuova pubblicazione Skelter analizza il proprio ego con il lettore
    e lo trasporta in una camera da letto di uno dei due ripromettendosi
    di dimostrare chiaramente cosa voglia intendere con " ritardo fondamentale ".
    Skelter sta diventando un po' morboso...
    Tra gli economici a 5.01 euro l' occhio cade su un volumetto sportivo
    per sportivi alle prime sudate, " Sudore per ore ed ore " edito da "
    Parole e Dizioni ", no grazie, non mi interessa, meglio forse
    " Via il Fiatone, via lo sport ", l' autore è uno pneumologo
    che sconsiglia la fatica, il Prof. Fedele Poltrone.
    Ecco ! questo mi potrebbe interessare davvero, è rivolto ai ciclisti principianti
    ed il titolo è " L' abc del ciclista ", è una guida all' acquisto della propria
    prima bc da corsa ".
    Con l' introduzione di Fog Cutter che straparla della propria fobìa
    delle biciclette usate e consiglia caldamente la lettura.
    L' autore è il bolognese Romano Prodi che in questo settore è considerato
    un' autorità.
    Ok, ora posso ridurlo in filtri.

  • 27 luglio 2011 alle ore 20:28
    Delirio a spirale

    Come comincia: Il telegiornale ha aperto questa sera con la notizia delle nozze tra
    Lana Beauliseant e Alex Maybe, il suo attuale marito.
    Lana è una scrittrice vivace nel senso che solleva bilancieri
    con la mano destra mentre scrive le sue favole per bambini.
    Solo ed esclusivamente per codesto delirio voglio chiarire subito che
    Lana Beauliseant non fa uso di anabolizzanti.
    Lana utilizza un modo piuttosto originale per scrivere, infatti usa fogli
    tondi con riga unica a spirale e la favola finisce sempre al centro del foglio.
    Se Lana si limitasse a questo non ci sarebbe da rimproverarle nulla,
    il casino è che impone ai suoi lettori lo stesso sistema stampando libri
    tondi leggibili come mamma li ha scritti.
    Le sue favole sono molto originali, per esempio " Eutanasìa ed i suoi
    giovani spatolatori " che narra di una bimba molto malata e destinata
    a morte certa ma miracolosamente salvata dalla vicinanza dei suoi precoci
    amichetti che non le faranno mai mancare quel che più conta; l' affetto.
    Una volta cresciuta Eutanasìa avrà un figlio a causa di uno stupro
    e lo ucciderà a sprangate appena nato.
    Credo che la morale stia nell' amore inconsapevole.
    Il suo best seller rimane " Cappuccello grosso " in cui il protagonista
    licantropo anglo-inglese assoggetta alla propria bieca volontà un branco
    di 300 lupi londinesi che in un giro di spirale viene sguinzagliata per la città
    per trovare la propria nonna ed avvertirla che un uomo davvero dotato
    le sta dando la caccia ed ha in ostaggio la sua nipotina.
    L' uomo dotato avrà quel che vuole e la nipotina sarà liberata.
    Il protagonista bieco è forse Alex Maybe ?
    Alex Maybe in una fiaba precedente si riconobbe nei tratti peculiari
    del protagonista della fiaba di Lana, in carne ossa e frattaglie.
    Tanto volle conoscere la palestrata scrittrice che infine la conobbe.
    Addirittura in un' altra precedente fiaba per bambine che si chiama
    " Sposerò Alex, forse... ", Il signor Maybe si riconobbe anche nel cognome !
    Le somiglianze e le discordanze perfette fra Alex vero ed Alex fittizio
    hanno punti in comune nel romanzo " Ho sposato una mia creatura che fa
    quello che voglio che faccia, e lo fa davvero bene altrimenti sarei vedova
    ma non l' avrei certamente ucciso io ".
    Nel romanzo per esempio il marito è un direttore di banca mentre il vero
    Alex Maybe è un direttore d' orchestra, lo sport preferito dal protagonista del
    romanzo è l' equitazione e nella vita reale Alex Maybe è  quasi paralizzato
    a causa di una caduta da cavallo.
    L' Alex fittizio fa le corna alla fidanzata mentre quello vero le subisce.
    Nel romanzo Alex muore nel giorno del suo quarantesimo compleanno
    mentre il vero Alex rinasce nel giorno del suo quarantesimo compleanno
    conoscendo Lana Beauliseant in palestra tra una siringa e l' altra.
    Il vero Alex non fa sesso senza precauzioni mentre Lana usa la spirale.
    I più informati sulla coppia sostengono che abbiano anche comportamenti
    comuni, chiedere l' autografo agli sconosciuti, fumare in bicicletta, sorridere
    per forza, fare la cacca insieme, guardarsi negli occhi, baciarsi a vicenda,
    far sesso se piove, credere alle favole, dormire abbracciati.
    Gli stessi super informati asseriscono che in un piccolo momento di crisi
    fra loro, Alex abbia insegnato un po' di pianoforte a Lana e lei abbia
    ricambiato insegnandogli come leggere un pentagramma a spirale.
    Per amore ci si può anche complicare la vita, no ?

  • 27 luglio 2011 alle ore 11:57
    Delirio allo zoo

    Come comincia: Allo zoo ci sono molti animali diversi e molti di questi non lo sanno.
    Le attrazioni principali son comunque sempre le stesse; L' acaro gigante, 
    l' eleinfante, un cucciolo proboscideo ritenuto erroneamente estinto dal
    momento che qui c'è, lo zebuddista ( una specie di vitello orientale ) ;
    il roniglio ( una lepre sudamericana ) e una delle mie animalesse preferite;
    la giraffabile, parla sempre con tutti e non è mai cattivo umore.
    Sta nella gabbia con il lupoliglotta, saggia scelta dei gestori direi.
    L' orsóno invece è stato abbattuto, era giunta la sua ora.
    Ecco làggiù la zebbra, quando è ubriaca vede le strisce sovrapporsi
    e crede di essere grigia.
    E' in compagnia dell' asinoperoso, li han messi assieme perché non han
    voglia di far nulla insieme al canestetico ( il bell' addormentato nello zoo )
    e alla marijguana, un rettile troooppo tranquillo.
    Mi è preso un certo languorino Ambrogio, mi dirigo verso l' iMac Donald Duck
    sito all' interno dello zoo; il menù mi lascia in orizzontale come l' orsóno...
    Panini al volpone, fesa di tacchino morto, patate con idem, sfiga di Paperino 
    a rondelle fritte e ravensburger da 1500 morsi.
    Cosa scelgo ? Niente, da bere allo zoo servono elefanta con cannuccia
    ( ne va matta la marijguana ), bava canalcolica, pianto di iena, latte d' aquila...
    Bella scelta davvero, mi terrò la fame e la sete, non farò pp e tratterrò
    le lacrime per evitare la disidratazione anche in caso dovessi emozionarmi
    alla vista di due poiane in effusione.
    Altro padiglione, serpenti, volatili, serpenti volanti e parenti.
    Ed infatti intravedo tra i visitatori dello zoo i miei zii.
    Con loro c'è mia cugina che sarebbe loro figlia; ha due anni ed è
    appassionata dell' ecosistema rettile.
    La mia cuginetta è talmente informata da far rimanere i serpenti volanti
    atterriti.
    Saluto i miei zii, la piccola cuginetta ed i serpenti tarpati da tanto sapere
    e mi dirigo nel padiglione dei presunti estinti dove troverò il già citato
    eleinfante, il tirannosauro buono ( è meno aggressivo in quanto avendo
    le zampe superiori più sviluppate può masturbarsi ), il brontoblù, che è alto
    due mele poco più, il piccolo minibisco ( un dinosauro nano vegetariano 
    che si nutre di foglie di ibisco e che per riprodursi ha bisogno di alcool ).
    Infine c'è il velociraptor Culius, un incrocio tra un velocista giurassico
    ed uno precoxauro qualunque, gusti sessuali; cavoli suoi.
    Sta già facendo buio ma ci tornerò presto allo zoo, senza luce la mia
    animalessa preferita non esce dal suo rifugio, si tratta della scoiattila,
    la seminatrice di flagelli che si nutre di ghiandeprecabili, ghiandevastatanti,
    e ghiandeliranti.

  • 26 luglio 2011 alle ore 19:55
    Delirio del pensiero

    Come comincia: Il pene è l' organo riproduttivo maschile, le varianti han tutte nomi simili.
    Il pene maleodorante è detto pendaglio mentre quello che non dà segni
    di vita è detto pendente; quello che dà poca soddisfazione è il penoso;
    Le donne pensano e dicono in giro che non valga un penny.
    Il pene secerne 2 tipi di liquidi in quantità diverse, se il liquido è biancastro
    e l' erogazione modesta viene detto pensiero, se invece è giallognolo,
    fluido ed in grandi quantità è detto pp.
    Il motivo per cui il pene secerna piccole quantità di pensiero risiede
    secondo molti studiosi nella stupidità maschile.
    Il pene della maggioranza degli italiani è detto peninsulare mentre quello
    degli anziani è pregiudizionalmente chiamato pensionato.
    La carenza di pene da parte del gentil sesso è detta penuria mentre
    lo stesso gentilsesso che trova soddisfazione in un pene adatto lo cataloga
    come pendìo; tra l' altro il rapporto uomo/donna è in discesa se la donna
    può usufruire di un pendìo; sinonimo pennone.
    Se una donna è costretta ad un contatto con il pene significa che un uomo
    sta incorrendo in un reato chiamato codice penale ed a sua volta, forse per
    contrappasso e contro la sua volontà come per la donna prima, riceverà
    pene; se l' uomo in questione non è gay penerà in un luogo di soli uomini,
    il penitenziario.
    Se invece la donna accetta il contatto con il pene è una donna penetrabile.
    Quando un pene può guarire i dolori di un donna è detto penicillina.
    Se una donna ricatta il proprio uomo con lo sciopero del sesso, il maschietto
    riceve una penitenza.
    Il pene viene anche chiamato uccello in quanto questo è un pennuto.
    Quando una donna prima di dormire ha voglia di pene ed il marito si
    addormenta, tecnicamente siamo di fronte ad una pennichella.
    Molte donne che smanettano sul personal computer toccano pendrive,
    le tolgono e le mettono varie volte al giorno, senza vergogna
    ed in faccia ai colleghi, in queste pendrive solitamente mettono quel che
    a loro piace...sempre più piccole...mah!
    Molto spesso alle donne piace il pene al buio od almeno in penombra.
    Donne e uomini sposati possono provare pentimento dopo un rapporto
    con l' amante.
    Se si osservano 50 giorni di astinenza da Pasqua e poi si fa sesso
    sarà sicuramente un pentecoste liberatorio.
    Le orge a 5 fra uomini sono dette pentagonali e la donna veramente
    soddisfatta descrive alle amiche il rapporto come un' esplosione di pentrite.
    Una donna che voglia sapere la verità sulle tresche del marito gli
    somministrerà pentothal, una volta avuta la conferma dei propri dubbi
    gliene somministrerà in quantità molto più massicce.
    Un uomo è definito come mezzasega quando il suo pensiero è bloccato...
    il cervello infatti dirige l' attenzione del pene e se il cervello non ha voglia,
    il pene lo segue istintivamente.
    Il motivo per cui gli uomini secernino pensiero ogni giorno anche in assenza
    di una donna è sconosciuto, o segretato, ma comunque secreto.

  • 26 luglio 2011 alle ore 12:26
    Delirio al RoToR

    Come comincia: Giovedì scorso mi son recato con gli amici al Palindromo RoToR, uno
    di quei posti dove ci si può rincorrere da sinistra a destra e viceversa
    senza che nessuno si accorga della differenza.
    La musica in sottofondo è rigorosamente GaRaG, il liquore della casa
    è il VoV mentre i generi alimentari vengono acquistati in esclusiva al
    SiDiS.
    Per raggiungere il Palindromo RoToR è pratica comune degli iscritti
    prendere un treno delle EffE EssE.
    Nulla è lasciato al caso qui al Palindromo RoToR, il mio soprannome
    qui è NaTaN mentre il mio amico Francesco Apposito che non sopporta
    i soprannomi è chiamato No NoN, un altro mio palindromatico amico
    che è magrissimo è soprannominato OssO.
    Il più figo del gruppo è OtappàtO, si chiama così perché lavora con il
    padre nel settore dell' imbottigliamento, i cartelli affissi alle porte dei
    bagni recano due acrostici, m.e.n. e w.o.m.e.n. che significano
    rispettivamente Mai Entrare Nudi e W OtappàtO, Magari Entrasse Nudo.
    Anche Il RoToR ha un proprio acrostico, " Ritrovo Operativo Tattico 
    Ossessionati Ricercatori ".
    Infatti qui è pieno di IngEgnI.
    Il Palindromo RoToR è fornito anche di un bagno per quelli un po' a metà,
    qui è facile, c' è scritto o.m.o che sta per OtappatO Misogino Omosessuale.
    L' esclamazione più in voga qui è AiAiA ma si usa anche O O.
    Per definire i mancini come me si dice SiNiS e pronunciando il numero OttO
    si prova una grande soddisfazione anche perché è palindrospeculare
    anche in cifra.
    Il circolo è gestito da AnnA che organizza gli incontri di calcetto tra il
    Palindromo RoToR e la rappresentativa dell' OttEttO, il circolo che cerca
    il palindromo perfetto.
    Nell' ultimo confronto è finita in parità, oTToAoTTo.

  • 25 luglio 2011 alle ore 19:14
    Delirio delle sette sataniche

    Come comincia: Questa è la storia dei setter nani e delle sette sataniche vergini.
    I setter nani erano bruttini, bassotti ( ? ) ed abbaiavano a Sproposito,
    il loro padrone.
    Le sette sataniche vergini erano bruttissime e ninfomani ma vergini
    a causa della loro inguardabilità.
    I setter furono battezzati da Sproposito in base alle loro caratteristiche.
    Il più aggressivo era Mòrdilo,il più pacato Pétalo, il cane malato era
    Óncolo mentre il più atletico fu chiamato Mùscolo.
    Il setter più stronzo era Sùbdolo ed il cane matematico era Càlcolo.
    Infine il cane ciccione, Bómbolo.
    Le sette sataniche vergini si chiamavano; Agrìppa, la vergine che strippa,
    Amìnta, che non resta mai incinta, Sofonìsba, che proprio nisba nisba,
    Salomè, che di voglia ne ha per tre, Ermengàrda, che se la tocca
    e se la guarda, la vergine Elvìra, la vergine che se la tira ed infine
    Carlòtta, la vergine mignotta.
    Sproposito un giorno portò ad una battuta di caccia i suoi setter, lasciando
    a riposo Bómbolo perché era troppo impacciato e Sùbdolo perché era
    veramente stronzo.
    Le sette vergini vivevano assieme dal momento che nessuno le voleva,
    abitavano lungo il sentiero che porta al territorio venatorio per setter nani
    e notarono quella mattina che i setter eran cinquer ed intuirono che
    i due setter mancanti fossero a cuccia.
    Rapirono in un batter d' occhio il setter ciccione ed il cane stronzo
    e lasciarono un messaggio a Sproposito, c' era scritto : " Se vuoi
    indietro Bómbolo e Sùbdolo devi soddisfare tutte noi sette in una settimana.
    Sproposito ci pensò su parecchio e se ne andò a dormire mentre
    i cinque cani, evidentemente preoccupati per i loro due simili sequestrati
    decisero di rapire due delle sette sataniche vergini per pareggiare il conto.
    La mattina successiva Carlòtta ed Ermengàrda giacevano sfatte e soddisfatte
    nel canile di Sproposito che quando le vide le riportò, ormai non più vergini,
    tra le ex orrende compagne.
    Probabilmente le cinque vergini pensarono che fosse stato Sproposito
    a ridurle così e lo premiarono restituendogli Bómbolo, scelsero in fretta
    in quanto Bómbolo ce l' aveva più piccolo di Sùbdolo, e comunque
    eran sataniche...dunque via il ciccione dormiglione.
    La notte successiva la canina sodomizzazione toccò ad Ermengàrda,
    Salomè ed Agrìppa...Partecipò anche Bómbolo ma ce l' aveva troppo
    piccolo ed era troppo grasso anche per una vergine non sverginabile.
    La mattina successiva Sproposito vede la scena e rimbrotta i suoi sei
    setter e riporta le 3 ex sataniche tra le mura della casa dove si trovano
    ormai solo 2 sataniche vergini.
    Manca poco per riavere anche Sùbdolo e così si rimbocca le mutande
    e con molto sforzo riesce a concludere i residui due settimi mancanti
    del lavoro portato avanti dai suoi cinquer setter.
    Così soddisfa Elvìra ed Amìnta, che all' istante rimane incinta.
    La favola finisce qua ma Sùbdolo in seguito confesserà che Amìnta
    era la migliore, che fece smettere di strippare Agrìppa, che Sofonìsba
    ne ebbe a pacchi, che con Salomè per una notte fece le tre,
    e che Ermengàrda e Carlòtta non erano vergini.
    E che non è vero che Elvira se la tira.

  • 25 luglio 2011 alle ore 12:26
    Delirio della routine

    Come comincia: Ore 7.30 Mi sveglio.
    Ore 10.00 Scendo dal letto.
    Ore 10.01 Vado in bagno e mi faccio bello.
    Ore 10.20 Sbadiglio e guardo che ore sono...le 10.20.
    Ore 10.25 Tento di vestirmi.
    Ore 11.00 Ce l' ho fatta.
    Ore 11.05 Scendo le scale che oggi mi portano al piano sottostante.
    Ore 11.05 Mi sento un po' ammaccato ma mi rialzo.
    Ore 11.10 Noto che il criceto non è nella sua gabbietta e lo cerco
    inutilmente per 2 minuti.
    Ore 11.12 Imploro mia nonna di usare gli occhiali quando gioca
    con il criceto perché il microonde non è la sua gabbietta.
    Ore 11.15 Chiedo qualche soldo alla nonna sperando che la sua
    tirchieria sia stata momentaneamente sfibrata dal recente
    incidente con il criceto...dopo aver fatto una cagata del
    genere cederà più facilmente; almeno lo spero.
    Ore 11.45 Trenta minuti per ottenere 5 euro, come secondo lavoro
    non c'è male.
    Ore 12.00 Il previsto pranzo è a base di fegato bovino e come
    contorno insalata mista con senape e pepe rosso.
    Ore 12.02 Sono già nel bar per un toast.
    Ore 12.03 Il barista si rifiuta di tostarmi il toast, gliene chiedo la ragione
    e lui si rifiuta di fornirmela.
    A quel punto anche io mi rifiuto di uscire dal bar a stomaco
    vuoto di toasts ed i clienti si rifiutano di aiutarmi.
    Infine rifiutano della polvere, s' innervosiscono ed io scappo
    con la fame che si rifiuta di allentare la stretta allo stomaco.
    Ore 12.20 Oggi digiuno, m' invento la scusa di essere solidale
    con i terzomondisti e faccio finta di nulla.
    Ore 13.00 Il telegiornale apre l' edizione delle 13 con una notizia
    di cronaca, ma ogni giorno le notizie cambiano e dunque,
    non facendo parte della routine è sconveniente scrivere
    in codesto delirio notizie anacronistiche.
    Ore 14.00 Guardo l' orologio e dovrebbe andare bene, fa le 2 in Punto
    come mia sorella quando litiga col fidanzato.
    Ore 15.00 Rifletto su quello che mi ha detto ieri il mio amico immaginario
    Paolo, immagino non scherzasse quando asseriva che
    io ero immaginario e lui reale.
    L' ho avvertito dei rischi riguardo al suo abuso di enteogeni.
    Ma forse è già tardi.
    Ore 15.05 Ho soppresso Paolo, ormai non riconosceva più la realtà.
    Ore 15.10 Sto facendo conoscenza con Cesare, il mio nuovo amico
    immaginario, non sarà facile sulle prime ma qualcuno mi è
    indispensabile per rispondere al telefono a quelli cui devo
    dei soldi.
    Ore 16.00 E' ora di fare merenda, ho mandato Cesare a razziare il
    Conad e sospendo lo sciopero schierandomi con i panciapiena.
    Una carota cruda andrà benissimo, immersa da una parte
    nel vasetto della maionese e dall' altra parte immersa nel
    vasetto della Nutella;  per frutta una banana...split !
    Ore 17.00 In televisione a quest' ora danno sempre Daitarn III ma oggi
    c' è l' ultimo episodio, quello in cui cambia sesso.
    Ore 17.20 Ora Daitarn è Daitàna, l' androide ....ana !
    Povero Brio, i megalomani con le adenoidi rideranno di lui.
    Quest' ultima cavolata è di Cesare, lo ammetto; e se non si dà
    a Cesare quel che è di Cesare, non si può poi pretendere
    che Cesare abbia ciò che gli spetta...porca Daitàna.
    Ore 18.00 Vado nel bar per scroccare un sigaretta, il barista si rifiuta
    di darmela, che palle ! Ricominciamo !
    Provo con la barista ed anche lei si rifiuta di darmela ma non
    me la prendo più di tanto, non l' ha ancora data neanche
    al suo ragazzo con cui sta insieme da ieri sera; patologica...
    Ore 18.05 Ho assoluto bisogno di fumare e faccio entrare in scena
    Cesare, cavolo...non fuma, ormai è tardi per reinventarlo.
    Ho ancora in tasca i 5 euro e chiedo al barista un pacchetto
    di Churchill rosse; miracolo ! Mi serve per davvero ma non
    mi dà il resto, la barista che ha notato la scena mi dà un euro
    indietro e mi dice che il barista distratto non è propriamente
    distratto, è rimasto scioccato dall' epilogo di Daitarn III...
    Ore 18.30 Appuntamento dalla psichiatra.
    Non faccio in tempo a stendermi sul lettino che ha già
    cominciato a sproloquiare sulla sua visione pessimistica
    della vita, già non la reggo più e me ne vado.
    Ore 18.33 Scendendo le scale sento uno sparo ed un urlo...la solita finta.
    Ore 20.00 Il telegiornale apre con una breaking new, il Dottor Calippow
    presenta una nuova molecola chiamata " magrolina " che
    promette di trasformare i grassi saturi in magri spenti.
    Ore 20.25 Appuntamento con la Susy, a casa sua fra cinque minuti.
    Ore 20.26 Mi telefona la Susy dicendomi di non passare da lei per
    la quotidiana serata di svago con i trenini elettrici perché
    deve assolutamente studiare.
    Mi chiedo che diavolo debba studiare dal momento che lavora,
    non riuscendo a darmi una una risposta le chiedo che diavolo
    debba studiare dal momento che lavora.
    Mi spiega che deve studiare il modo di fare soldi velocemente
    a causa del suo repentino aumento del tenore di vita.
    Le consiglio di vincere qualche milione di euro ad una lotteria
    qualsiasi e lei mi risponde che l' ha già fatto e che una simile
    fortuna non capita mai due volte nella vita.
    " Come diavolo hai fatto a dissipare una simile fortuna ? "
    chiedo concitato.
    Mi spiega che è andata con tutti gli uomini che le piacevano
    senza badare a spese ma ora i soldi son finiti. Susy, Susy !
    Non mi resta che consigliarle di darla via previo pagamento,
    cioè di invertire i ruoli precedenti, ci pensa un attimo, mi fa
    un gran sorriso e mi confessa di non averci mai pensato.
    L' idea l' attira e mi chiede di gestirle la clientela, incassi,
    appuntamenti...e mi promette la metà dei guadagni al netto
    dell' i.v.a....
    Mi fa pena ed accetto, ma solo perché ci tengo che la mia
    ragazza stia bene, con sé, con me, e con tutti gli altri.
    Ore 21.00 Cesare mi confessa di essersi innamorato della Susy.
    Ore 21.01 Un urlo, uno sparo, non è la solita finta della psichiatra,
    Cesare non c'è più.
    Ore 22.00 Sono a casa e prima di addormentarmi mi metto il pigiama
    ma nei 30 minuti che collegano queste due azioni accendo
    la tv per guardare il mio telefilm preferito " Routine ".
    Siamo alla terza stagione  e l' unica cosa che è cambiata
    è il numero di episodio sùbito dopo la sigla.
    E' una serie realizzata a basso costo ma molto seguita...
    Ore 22.35 Morfeo mi ha rapito e sognerò come sempre
    che domani sia un altro giorno.

  • 24 luglio 2011 alle ore 19:14
    Delirio veterinario

    Come comincia: Giorgio Pistolin, veronese, è un anestesista veterinario specializzato
    in trapianti.
    L' ho conosciuto nella primavera di due anni fa al Simposio " Cani e
    creature da compagnia; Relatore Prof. Giorgio Pistolin ".
    Era un momento torturato della mia esistenza, mi era da poco
    spirata tra le mani la mia sanguisuga Bloody.
    Comunicai al Pistolin tutta la mia gratitudine per le persone come lui
    che trascorrono la vita ad aiutare le creature indifese...proprio come
    la mia piccola Bloody,  che fra l' altro mi permetteva di ovviare ad un
    ricambio sanguigno senza dovermi più stagliuzzarmi le braccia
    o ricorrere ad ospedali, prenotazioni; aghi ed infermieri incapaci
    da tre fori per prelievo.
    Dal momento che non ho, per motivo di genere, il fisiologico ricambio
    e non ho perdite dietro, mi sembrò una scelta giusta e consapevole.
    Il Pistolin annuì e mi raccontò della sua sanguisuga Sucky;
    la descrisse come una normale sanguisuga ma molto attaccata al gatto.
    Un giorno tornò a casa e vide il gatto morto dissanguato ma la dolce
    Sucky si prese un tale spavento che scappò di casa... la ritrovò mesi
    dopo denutrita mentre era ospite di un nido di passerotti anch' essi
    denutriti in un albero del suo giardino nel periodo della potatura.
    Non potò e dunque poté salvarla e rifocillarla attaccandosela al collo.
    " Piccola Sucky, e chissenefrega degli uccellini... ) " pensò Pistolin ( !?! ).
    Giorgio ha poche passioni, le donne, gli animali e la pornografìa.
    Quando non sa proprio cosa fare gioca con i suoi conigli spaccanoia.
    Tempo fa gli regalai un dvd scelto a caso dal mio animalesco intuito,
    " Il Pornitorinco Paride " ( l' avevo già visto un sacco di volte, dunque... ).
    Per ricambiare lui mi spedì un saggio sulle giovani marmotte che non
    ho ancora letto attentamente, il fatto è che ci son troppi nomi tecnici,
    Qui,Quo,Qua, Gran Mogol...a me i libri ermetici e criptati non piacciono...
    L' anno passato Giorgio ha avuto qualche grana giudiziaria con la
    giustizia appunto; in sostanza accadde che un giorno, un ricco e calvo
    cane si rivolse al Pistolin per un trapianto di peli...l' involontario donatore
    sarebbe stato un cane randagio qualunque che il ricco e calvo cane
    stesso gli avrebbe fornito.
    Il veterinario si vide offrire in ricompensa un articolo di 6 pagine sulla
    rivista " Cani a quattro zampe ".
    Sulla rivista, secondo le promesse, si sarebbero sperticate lodi al Pistolin
    in qualità di vero amico del cane ed inimitabile trico professionista.
    Giorgio Pistolin accettò, ma il trapianto non attecchì ed il nuovamente
    calvo cane ringhiò.
    Il giudice dall' alto dei suoi poteri rinviò il cane a cuccia ed il Pistolin
    a giudizio.
    Giorgio fu poi condannato alla pena di 6 mesi di carcere canini...
    Praticamente tre anni e sei mesi per un veterinario.
    I reati di cui fu ritenuto colpevole sono " Truffa contro gli animali Abbienti "
    e " Fallito intervento nei confronti di cane Borghese ".
    Il giudice fu clemente calvo e fu clemente davvero; per non rovinare la
    carriera al Pistolin lo assolse dall' accusa di " Inaffidabilità
    caninotricologica "; art.978.735/1 (2014) del C.C ( Codice Canino ).
    La multa annessa alla decisione fu di 15.000 euro come risarcimento
    all' indirizzo del cane dal collare d' oro ( In buoni spesa per i negozi
    della catena " Cani Padroni " e " Il mondo canino di razza superiore " ).
    Ora il povero Giorgio è agli arresti domiciliari che se la sbatte con i suoi
    conigli spaccanoia tra un porno e l' altro mentre il povero cane randagio
    sta probabilmente morendo di freddo da qualche parte.

  • 24 luglio 2011 alle ore 19:13
    Delirio al cinema

    Come comincia: Il mio regista preferito è Conrad Kinder, detto il cineasta la vista
    per le sue origini ispaniche.
    Secondo me " Terzo quarto in quinta ottava della nona di Alienhoven "
    è il suo lavoro più riuscito; i dialoghi striminziti, gli attori visibilmente
    storditi dalle urla della moglie di Conrad ( dirige la fotografia nuda sul
    set di ogni film del marito ), la sceneggiatura senza di colpi di scena,
    la ripresa affidata a parkinsoniani ma dalla lunga esperienza ( Conrad
    è l' unico che li fa lavorare ancora ma per la metà del dovuto ).
    " Evidente realismo inconcludente " è stato il responso critico
    su questo film incentrato sulle lezioni di musica per gli alieni sterili.
    Quando l' ho visto per la prima volta al mio Cinematico mi ha colpito
    l' atmosfera rarefatta; colpi di tosse lontanissimi, risate cosmiche,
    crunch crunch di patatine siderali e rumori di cannucce alla fine della
    loro attività.
    Se qualcuno non sapesse cosa fosse un Cinematico lo aiuterò a far
    luce alla fine della proiezione; ecco è finito con la scena in cui...
    non vi voglio rovinare il finale...
    Il Cinematico è un cinema come altri, si entra gratuitamente, ci si fa
    prelevare 450cc di sangue e si viene ricompensati con mezzo litro
    di buon rosso ed una fiorentina al sangue da un chilo da consumare
    in quindici minuti nella zona mensematica adiacente il laboratorio analisi.
    Subito dopo si entra in sala e si guarda il film in tre dì ( li proiettano
    un po' lunghi, convengo ).
    All' uscita vengono consegnate le analisi ai cinematici
    clienti & molto pazienti; emocromo completo + test hiv.
    " Che brutta fine, che brutta fine " si lamentava un signore in
    compagnia della moglie pronta ad accoltellarlo per il responso
    positivo al test hiv del marito.
    Probabilmente un finale così non se lo aspettavano davvero...
    Un' altro grande film di Conrad Kinder è " Amami e stanami "
    che riporta al cliché del pedofilo insospettabile che gioca a nascondino
    con i bambini degli amici.
    L' elemento nuovo è la totale mancanza dei bambini a prestarsi,
    parole loro, " Ad un gioco traviante e dall' epilogo scontato ".
    Alla domanda sulla pedofilia i bambini hanno ancora ribadito la loro
    indisponibilità a collaborare, parole loro, " Ad un gioco traviante
    e dall' epilogo scontato ".
    La critica ha promosso questa pellicola per la buona dose di
    azione, bambini che si nascondono dappertutto, rincorse mozzafiato,
    la moglie di Conrad Kinder nuda che urla e fotografa i bambini che
    non vogliono essere traviati ed infine; un epilogo scontato.
    Ma soprattutto per l' immancabile aspetto che ogni film di Kinder
    non riesce a celare.
    Il suo evidente realismo inconcludente.
    Le mie analisi vanno bene ma mi han consigliato di frequentare anche
    un Cinencefalo per accertamenti ulteriori...

  • 23 luglio 2011 alle ore 18:48
    Delirio mezzo vuoto

    Come comincia: Il mezzo.
    Metà e veicolo.
    " Il bicchiere com'è ? " viene chiesto.
    " Dipende, può avere tante forme ma fondamentalmente è un
     mezzo per veicolare l' acqua alla bocca... ".
    " Ma no...secondo te il bicchiere è mezzo vuoto o mezzo pieno ? ".
    A mio parere, è mezzo vuoto per una semplice ragione.
    Se il bicchiere può contenere un tot di acqua, e ne contiene meno,
    o addirittura la metà, il mancato " pieno " utilizzo di questa " capacità "...
    si può solo giudicare negativamente.
    " Siamo nel mezzo, spostiamoci ! ".
    Dal mezzo o con il mezzo?
    " Userò tutti i mezzi per raggiungere il mio scopo ! ".
    Per vincere ti servirai di mezzi e non di interi, ne dovrai usare
    ben il doppio con i tuoi mezzi interi...ed ecco spiegata la
     voglia di usarli proprio tutti, i mezzi.
    " E' in mezzo alla strada ! ".
    E' un clochard o sta troppo a sinistra ?
    L' attuale governo ci informa che la seconda ipotesi porterà presto alla prima,
    questione di tempo ( o question time, come preferirebbero loro ).
    Tra l' altro se si usano certi mezzi, i tempi si dimezzano...
    Metà e trasporto.
    " Abbiamo dimezzato le distanze con mezzi velocissimi ".
    " Pregare è un mezzo per avvicinarsi a dio! "
    Credo che il bicchiere in questo caso vada riempito a metà con acqua santa...
    saranno le preghiere a farlo lievitare fino allo sfioro.
    " Nel mezzo del cammin di nostra vita... " Sfido chiunque a volerci vedere
     un bicchiere mezzo pieno a quell' età !
    E basta...se il bicchiere è a metà...a me non disseta !
    " Qualche africano ha domande?...ah, sì, laggiù, dica pure... ".
    " Scusa amico, cosa essere bicchiere ? ".
    " Ah...è un...una preghiera per la pioggia ! ".
    " In Africa noi tanti bicchieri ma pioggia poca ! ".
    " Anche dai voi non si riempiono, capisco...".
    E magicamente incomincio a vederlo mezzo pieno senza mezzi termini.

  • 22 luglio 2011 alle ore 19:46
    Delirio nella teca

    Come comincia: In discoteca c'è troppo rumore, in biblioteca troppo poco.
    Dunque " teca " dovrebbe far supporre un estremo ma vedremo
    che non è così.
    In realtà teca significa scrigno o contenitore adibito ad essere riempito,
    che poi debba essere affollato è un concetto che mi sfugge.
    In discoteca ci sono molti dischi ed in biblioteca molti libri, in pinacoteca
    molti quadri ed in ipoteca pochissimi soldi.
    Nella manteca quanti formaggi ci possono stare?
    Nell' emeroteca c'è l' antincendio?
    Nella gipsoteca c'è la lavagna?
    Nell' apoteca il vino invecchia ancora?
    Nella litoteca si può venir presi a sassate pur stando muti?
    Nell' autoemoteca viene versato molto sangue in caso di incidente?
    Nella ranfoteca i vermi si sentono a disagio?
    Nella stauroteca ci si può pungere con una scheggia e sentirsi come Gesù?
    Nella ludoteca ci si può fumare una canna in santa pace?
    Nella glittoteca si può sfregiare in volto la bigliettaia che sembra di sasso?
    Nell' ooteca perché non si riesce mai ad entrare?
    Nella chiroteca cosa fanno da maggio a settembre?
    Nella cineteca proiettano al buio le produzioni dell' Istituto Luce?
    Domande che richiedono un po' di cultura ma se cercate la scultura
    il luogo adatto per voi è la protomoteca.
    Se invece andate in paninoteca chiedetevi se ne vale la pena e basta.
    Se si entra in posti come questi è consigliabile mantenere un 
    comportamento consono alle convenzioni prestabilite.
    Per esempio, in discoteca non si dovrebbe fissare per più di
    quattro decimi di secondo il buttafuori, s' innervosirebbe prontamente.
    In discoteca non si dovrebbero neppure fissare le luci stroboscopiche,
    ci si rincoglionirebbe ancora prima della reazione del buttafuori.
    Fra l' altro le luci stroboscopiche son già fissate. o almeno lo spero
    per chi ci balla sotto.
    In biblioteca è d' obbligo il rispetto per la concentrazione mentale
    degli altri topi, se fate casino le pantegane con gli occhiali
    vi ricroprirebbero di ingiurie con il loro squittio e vi lancerebbero
    di tutto, matite con la punta avvelenata ed i pericolosissimi mattoni di
    Hegel.
    La stessa attenzione è da prestare entrando in un una karateca...
    E' necessario il permesso e le karateche difficilmente son gratis;
    Pena lividi, sangue, e la voglia di non entrarci più.
    Nell' estateca occhio ai colpi di sole, son costruite tutte all' aperto.
    Particolare attenzione nell' addentrarsi nell' ipoteca, solitamente
    ci si fotte la casa e si cerca riparo nell' enoteca, il tetto di chi non
    sa più cosa altro fare ormai.
    Infine c'è la spermoteca, fondamentalmente è un luogo frequentato
    da auto erotisti consci di non volere sporcare lenzuola e pavimenti.
    Inoltre è molto gratificante uscire in pace con sé stessi senza
    aver commesso atti impuri e considerandosi donatori di vita.

  • 22 luglio 2011 alle ore 10:50
    Delirio del Tetris

    Come comincia: Il Tetris è il mio videogioco preferito, e mi fa piacere parlare un po'
    del suo inventore, tale Alexey Pazhitnov.
    Uomo mite, in cerca di un proprio equilibrio. amante delle amanti.
    Tranquillo, funambolo anarchico, gran seduttore, apatico,
    Pannelliano e malato erotomane.
    Ultimamente sta mettendo a punto le nuove versioni del suo
    celebre gioco fra le quali spiccano il Tetristezza in cui i mattoncini
    piangono e soffrono se accostati con troppa irruenza; Il Tetrisata
    ha come unico scopo il farvi credere che non vi sto prendendo
    in giro e non ultimo il Tetrisoluto; con i mattoncini stoici.
    In Africa sta furoreggiando il Tetrisparmioso, simile all' originale
    ma con meno pezzi, il celeste e l' arancione in tutto.
    Il Tetrissoso invece si basa sul meccanismo dell' empatia tra i
    diversi mattoncini, per esempio il rosso lungo si distrugge al
    contatto con gli altri pezzi ed è studiato per dare una pausa
    nei ritmi elevati del gioco, la elle e la elle specchiata crepano
    al contatto del cubo blu, le "t" verdi a loro volta non sopportano
    il cubo ed al loro contatto lo polverizzano.
    Il Tetriscaldato invece ha la peculiarità nel joystick;  appena
    iniziata la partita incomincia a scaldarsi; il campione mondiale
    ha riportato ustioni di terzo grado ma è il vincitore e si sa che
    per vincere ci sta a volte anche la sofferenza.
    Alexey ama pranzare nei Tetristoranti ordinando i piatti della
    casa, Tetris di minestre, strozzapreti rossi, minestrina condita
    con cubo knorr blu ed elle tartufate...e "t" al pesto.
    Alexey ha firmato un contratto con la Lego per l' utilizzo del
    brevetto; Produrranno mattoncini identici a quelli del videogioco
    originale per un gioco destinato ai bambini fino ai 36 mesi.
    Questo lo renderà ricchissimo ma ha già annunciato che
    i proventi saranno utilizzati per la lotta contro i Tetristrioni...
    Quelli che a Tetris dovrebbero solo giocarci !
    Grazie Alexey !

  • 21 luglio 2011 alle ore 19:23
    Delirio del 30 febbraio

    Come comincia: Oggi è il 30 febbraio, un giorno che capita ogni qualche migliaio di anni
    per il rallentamento della rivoluzione della Terra sul Sole.
    Tutti s' invecchia.
    In questa particolare giornata la chiesa ha deciso di non dedicarsi ad
    alcun santo, libertà di culto insomma, ognuno può venerare un Santo
    a piacere.
    Io ho scelto San Carlo, il protettore delle patatine, il mio menù oggi
    comprende le classiche, le grigliate miste, le highlander che non
    scadono mai, quelle con meno grassi e più vitamine e la novità di
    San Carlo, le patamute; quelle che non fanno casino.
    Il procedimento è semplice, le tengono nell' umidità stile Comacchio
    di notte a luglio per qualche giorno e poi le imbustano in sacchetti che non
    fanno casino ( la ricerca per la produzione del sacchetto silenzioso
     è stata finanziata dall' Anica che oggi contemplerà San Multisala ).
    Mio padre festeggia San Diamine e si è ripromesso di stupirsi di tutto;
    ladri di governo compresi.
    Mia sorella invece festeggia Santa Pazienza, la protettrice di chi
    sopporta un fratello così scemo.
    Mia madre ha optato per Sant' Orsola invece, ultimamente nel tempo
    libero gira gli ospedali per verificare la qualità di trattamento in vista
    di un credibile imminente peggioramento della mia igiene mentale.
    Il calzolaio di famiglia festeggia San Dalo; con il freddo che fa...Boh !
    Le prostitute del mio quartiere invece festeggiano Astolfo come
    protettore..." Non sarà un Santo ma il suo lavoro lo sa fare davvero
    bene " dicono loro.
    L' usuraio dei giardinetti avrà sicuramente scelto San Guisuga mentre
    i suoi dissanguati avranno optato per San Abile; ci vuole però molta fede...
    Il mio amico Francesco Apposito ha scelto San Scrito, fissato com'è
    con le traduzioni orientali.
    E' domenica ed i tifosi del Napoli...l'avete capito.
    Un poeta della mia città che conosco di persona si fa chiamare
    Santo Barbaro e la sua sarà credo un' autocelebrazione.
    Gli ex tossici festeggeranno probabilmente San Patrignano e gli
    alcolisti San Gria o San Giovese.
    Le innamorate che da due settimane han festeggiato San Valentino
    e che sono già in rotta festeggeranno San Tarellina per ricominciare.
    L' aspirante cantante senza talento ma pieno di soldi ringrazierà
    San Remo per la recente vittoria al festival sezione " Giovani che pagano "
    con la canzone " Ho fatto 29, facciamo 30 ".
    Gli ausiliari della sosta che sono incentivati economicamente a fare
    più multe adoreranno San Zione; il santo più amato dal codice della strada.
    All' Avis sembra vada per la maggiore San Gue ed oggi sembra abbiano
    deciso finalmente di remunerare i donatori di Zero Negativo ma è
     domenica ed è chiuso, e quindi ciccia.
    I palestrati incazzati opteranno per San Sone ed i rivoltosi musulmani
    dello Yemen saranno massacrati a Sanà...La rivoluzione della Terra
    sembra non invecchiare poi così tanto.

  • 20 luglio 2011 alle ore 11:43
    Delirio del bosco

    Come comincia: Martedì scorso, non sapendo cosa fare e cercando un posto fresco ho
     pensato di sbattere il caldo andando a fare un giro al Boscosceso.
    Il Boscosceso è un bosco frequentato da quelli che non sapendo
    cosa fare, lo visitano.
    All' entrata si vede bene un cartello che sta all' entrata con su scritto:
    " Entrata del Boscosceso, attenzione alle buche invisibili ".
    Fortunatamente per precauzione ho portato con me il mio
    " Total Detector "...il rilevatore rivelatore di qualsiasi cosa.
    Questo marchingegno ha moltissime funzioni, tra le quali la posizione
    di " Hole Detector ", importantissima qui, la funzione di " Snake Detector",
    che oltre ad avvisare della presenza di rettili riconosce una borsetta in
    pelle di serpente vero da una fregatura.
    C'è anche il settaggio " Easy girl Detector " che distingue una ragazza
    facile da una pagamento...
    Mi addentro nel verde ombroso con il mio gioiello tra le mani ( Il Total
    Detector, cosa avete capito? ) e noto subito un' eterogeneicità arborea
    spiccata.
    Ci sono alcuni alberi-beri che non godono di buona salute...solo ed
    esclusivamente per questo delirio mi ritrovo per caso qualche pastiglia
    di vitamine del gruppo B, col coltellino svizzero faccio qualche innesto...
    Speriamo funzioni.
    Ho visto un esemplare di alberretto, provvidenziale in caso di pioggia
    ma attira i fulmini come pochi, un’ altra insidia del Boscosceso.
    Ecco laggiù un paio di albernoccoli, si riconoscono dal fusto escrescenzioso.
    Tra gli alberi da frutto vedo qualche albergamotto mentre di alberghi
    da frutto neanche uno, siamo in un bosco d' altronde.
    Alberi di lusso come l' alberlina non ne vedo...li avranno rottamati.
    Il mio Hole Detector sta impazzendo, segnala buche in ogni dove, ci sono
    più buche che non buche, meglio spostarlo in posizione " Non Hole Detector ".
    Cammino cautamente tra le numerose insidie del Boscosceso tra le quali
    le farfall-out, le micidiali lepidottere radioattive ed i fun-ghiottoni,
    i miceti onnivori, mangiano anche i metalli e son ghiotti di ottone.
    Oops ! Sono inciampato in qualcosa, sembra proprio un troncomatoso,
    poverino...
    Faccio due passi ancora, uno il piede destro ed uno con attenzione,
    Cosa vedono i miei occhi?
    Un cesso in ceramica, bianco pulito, incredibile, non resisto all' idea di
    cagarci dentro e mi appresto con soddisfazione a defecarci...
    Niente, non ci riesco.
    Secondo mè è troppo pulito ed inconsciamente mi blocca,
    e poi mica posso poi tirare l' acqua.
    Allora mi ricompongo e proseguo con l' intestino pieno, c'è un forte odore
    di muschio nell' aria, si profumano anche i boschi adesso, va bè.
    Mi dirigo all' uscita che ha un cartello di arrivederci in cui vi è scritto:
    " Uscita del Boscosceso, il paradiso che vi ha sorpreso ".
    Da una piccola scatoletta legata al cartello esce una colorita foto
    da una fessura, è la rappresentazione di un uomo sbragato su un
    cesso con un Total Detector in mano...
    L'espressione dello sforzo è la parte clou!

  • 19 luglio 2011 alle ore 11:22
    Delirio del campanello

    Come comincia: Era un giorno d' estate, il sole splendeva e non mi causava fastidio.
    Ero in riva al mare, faceva molto caldo ma non mi causava fastidio.
    Ero in infortunio a causa del lavoro, avevo perso 3 dita ma non mi
    causava fastidio.
    La mia ragazza mi aveva mollato per un un tipo monco alle dita,
    ne aveva solo 6.
    I colleghi di lavoro mi consigliavano di ritenermi fortunato vista
    la dinamica dell' incidente e pensando al tipo con 6 dita
    incominciavo a crederci, io ne avevo comunque di più.
    Il mio sogno di imparare a scrivere con la destra stava per realizzarsi
    quando all' improvviso mi svegliavo realizzando solo che sarebbe
    rimasto un sogno scrivere con la destra.
    Mi guardavo le dita che contavano ancora fino a 13, con quella loro
    eleganza spaiata che le contraddistingueva.
    Inoltre stavo ancora con la mia " Lei " ed al pensiero d' improvviso
    mi prendeva un gran caldo ma non mi causava fastidio.
    Stavo steso a fissare il soffitto interrogandomi su quel tale che
    s' introduceva nei miei sogni e lo vedevo palpeggiare la mia Lady
    con quelle 6 dita...Cavolo; neanche la metà delle mie !
    Ma che pretese ha la gente dico !
    Mentre mi stavo alzando suonava il campanello uno sconosciuto.
    Realizzavo che era uno sconosciuto dal fatto che non l' avevo mai visto.
    Gli chiedevo con gentilezza che cavolo volesse da me alle 4 di notte.
    La risposta era che non riusciva a dormire e mi consigliava di non avercela
    con quelli che suonano i campanelli alle 4 di notte e poi scappano.
    Io non stavo dormendo e quello scampanellìo non mi causava fastidio.
    Ma perché non dovrei prendermela in generale con quelli che suonano
    il campanello alle 4 di notte e poi scappano?
    Io me la prendo di solito se alle 4 di notte sto dormendo...
    Ah, già, ma il tipo non è scappato, perché allora mi ha parlato di quelli
    che suonano il campanello alle 4 di notte e poi scappano?
    Non mi avrà forse avvertito di queste sue pessime & prossime intenzioni?
    Boh.
    Poche ore dopo uscivo di casa e con stupore vedevo la mia Cicci
    avvinghiata ad un altro.
    La mia ormai ex mi spiegava che era inutile stare ancora con me
    ed era un spreco di tempo anche star sola; ben presto vomitava
    la verità: Mi lasciava per quello lì !
    Gli guardai le mani, 4 dita in una mano e due nell' altra.
    I suoi occhi sonnolenti mi facevano realizzare qualcosa di confuso,
    all' improvviso mi infilava una delle sue dita residue nel naso dicendo
    din-don, din don...
    Era lui ! Quello del sogno prima e del campanello alle 4 di notte poi !
    Chiedevo ulteriori spiegazioni alla mia già ex Pinci.
    " Non conta quante dita hai ma come le usi " questa era la risposta.
    Non poteva essere solo per questo che mi lasciava ! E aggiungeva:
    " Lui ha pochi difetti e molti pregi mentre tu non hai difetti né
    tantomeno pregi ".
    La situazione incominciava finalmente a causarmi fastidio.
    In poco tempo mi rendevo conto che la mia ex Tappy si era trovata
    un tipo stupido ma pieno di soldi che non riusciva a trovare la ragazza
    a causa della sua compromessa situazione falangesca.
    Ma intanto stava con la mia Gucci...porca vacca! Anzi porca & vacca !
    Comunque anch' io mi rendevo conto di essere uno stupido ed ancor
    di più mi rendevo conto di non avere un conto e dunque essere uno
    spiantato.
    La mia ex Nappi era come me, senza soldi e spiantata ma molto più
    vacca !.
    Conclusione.
    2 anni dopo:
    Lei è tornata con me dopo averlo ripulito.
    Ho lasciato il lavoro con le mie originarie 13 dita ancora con me.
    Non faccio più sogni strani o vagamente ( si fa per dire ) premonitori.
    Ho imparato ad usare meglio le dita con la mia Seppiolina.
    Cricetina mi ha confessato che i genitori del tipo erano cretini quanto
    il figlio ed ha ripulito anche loro.
    Ora l' ex della mia Topolina ogni notte alle 4 viene a suonarci
    il campanello.
    Ma a quell' ora ogni notte siamo a ballare in disco.
    Oggi è una notte d' estate, sto ballando " La canzone di Simone "
    con la mia ragazza e mi sento un po' osservato...
    Ma non mi causa nessun fastidio.

  • 18 luglio 2011 alle ore 11:01
    Delirio liofilizzato

    Come comincia: Dopo l' acqua minerale, quella depurativa, quella che coadiuva la dieta dell' infante per le mamme che non possono allattare al seno ( ?? ), l' acqua povera di sodio e quella leggera...
    Ho inventato...
    Sta per arrivare sul mercato l' Acqua Sete!
    E' una deliziosa acqua liofilizzata, leggerissima e pratica.
    Con questa mia invenzione di portata storica...non dovrete più rompervi la schiena per portare al terzo piano 12 kg di acqua...i manici che si rompono, etc. etc.
    E' necessario stapparla, aggiungere l' elemento deidratato e l' acqua è subito pronta da bere!
    E buonissima !
    E costa meno!
    Per lanciarla ( la bottiglia ha un collo lungo adatto allo scopo ) ho messo a punto il
    Grande Concorso Acqua Sete !
    Spedisci 50 bottiglie reidratate  e potrai vincere i 1000 premi in palio !
    Primo premio :
    Una piscina 10x10 riempita con Acqua Sete originale, riceverai infatti anche
    100.000 bottiglie da 2 litri per raggiungere un' altezza ottimale di 2 metri per divertiti con gli amici e tuffarvi in questa splendida acqua.
    Dal secondo al sesto premio :
    Cinque viaggi per 2 persone ( 60 giorni/59 notti ! ) in mezzo al Sahara in veste
    di testimonials ( biglietto aereo di sola andata per entrambi incluso ).
    Dal settimo all' undicesimo premio :
    Cinque mummie egiziane ben mantenute e da continuare a mantenere con questa
    prodigiosa Acqua Sete !
    Dal dodicesimo al cinquantesimo premio:
    Trentanove posti di lavoro in qualità di addetto alla produzione di bottiglie in pet
    con un contratto di 15 gg non rinnovabile presso lo stabilimento di
    Inquin ( Pechino )  ...viaggio e spese di locazione a carico dei fortunati vincitori...
    ( lo stipendio è regolato dal vigente ccnl Cinese, garantito il minimo sindacale ).
    950 Premi di consolazione :
    950 forniture per 2 persone per un anno di Acqua Sete ! ( vuoti a rendere a carico dei vincitori ).

    L' acqua è un bene, non sprecarla !
    Questo sarà il convincente spot per la meravigliosa Acqua Sete !
    Mi auguro per il bene del prossimo, di darla a bere a tutti.
    I proventi dell' attività saranno suddivisi equamente, nel nome della " trasparenza".
    Acqua Sete !...La tecnologia a servizio di un mondo migliore, e assetato di denaro !

    P.S. cerco liquidità per accedere ad una delle materie prime più importanti...
    la plastica.
    Acqua Sete ! Provala ! Bevila ! Comprala !

    L 1% dei ricavi sarà donato ai bambini che non hanno accesso all' acqua potabile, sotto forma di scorte di Acqua Sete rigorosamente originali e leggere per un minore inquinamento causa trasporto su gomma.

  • 17 luglio 2011 alle ore 19:10
    Delirio triciclico

    Come comincia: Juan Dovado è uno stitico farmacologo svizzero con l' hobby delle medicine;
    nel senso che colleziona farmaci scaduti.
    Gli amici intimi lo chiamano Blister.
    Si è specializzato nel campo degli ansiolitici, proprio dietro casa sua;
    settore ospiti tranquilli.
    Ha sintetizzato il primo " collassativo ", una purga che stende chi la prende.
    E' il padre teorico della guerra al " bugiardino ", detto anche foglietto illustrativo
    che non riporta quasi mai illustrazioni.
    Brevemente, secondo Dovado, gli effetti collaterali dei farmaci son dovuti
    alla consapevolezza dell' assuntore; risultato... non è vero che i farmaci
    facciano male ma è vero che i foglietti illustrativi ci provino.
    E' nell' ultima fase di sperimentazione in doppio cieco e sta iniettando
    cianuro di potassio contro acido acetilsalicilico.
    Stando alle previsioni dovrebbero morire tutti in entrambi i gruppi di pazienti
    che han letto le avvertenze.
    Nel gruppo all' oscuro di tutto dovrebbero morire solo i pazienti trattati con
    cianuro e nel gruppo trattato con acido acetilsalicilico solo gli allergici.
    Juan Dovado è stato il capo squadra del pool di farmacologi che ha brevettato
    gli antidepressivi triciclici per bambini triciclici;  il farmaco lavora su 3 livelli.
    Il bambino si sveglia, poi si riaddormenta...sogna di avere un triciclo.
    Il dottor Dovado è stato anche eletto Mr. Simpatia al simposio simpatomimetico
    mentre i colleghi ridevano e si scambiavano gli acidi ( " Questo ce l' ho già,
    dammi quello che mi manca! " ); ad ognuno il proprio hobby.
    Quelli di Juan erano due, il già citato hobby per i farmaci d' epoca e quello
    di andare a donne, dìafane, nere, mulatte, orientali, grasse, normopeso,
    anoressiche, calve, pensionate...adora l' universo femminile.
    Ma esce sempre con una per volta e se gliela danno la prende, altrimenti
    se la prende...nel senso che si arrabbia; non ne ha mai violentata nessuno;
    Lo dice sempre...
    Le abitudini di Juan son le stesse che hanno gli svizzeri con le abitudini di Juan.
    Lavorare, bere, lavare la macchina sotto il diluvio, fare sesso sui cavalcavia
     momentaneamente interdetti al traffico, sintetizzare potenti enteogeni,
    colpevolizzare le donne dei propri insuccessi, mangiare Emmenthal riempito
     di ottimo cioccolato, votare quasi sempre no ai referendum sulle nuove
    richieste di cittadinanza, donare sperma alle lesbiche o infertili con
     basso reddito, non guardare l' orologio in quanto è affidabile...
    Juan Dovado ha due figli normobelli, Mahn Dovado; un bambino riflessivo
    e sulla via della depressione maggiore e Stan Dovado; un bambino difficile,
    si fa dei viaggi immaginando suo padre che combatte Yattaman; catapultati
    in un paradiso naturale occupato da funghi parlanti con micosi alle lamelle.
    La cosa preoccupante è che si fa sempre lo stesso viaggio.
    La cosa preoccupante è che si fa sempre presto a parlare male dei viaggi
    degli altri.
    Va bè, questo era mio...

    P.S. I malati trattati con cianuro di potassio erano inconsapevoli malati terminali
    utilizzati per la ricerca con il consenso dei familiari che hanno ricevuto
    un compenso ed evitato inutili sofferenze al loro spacciato congiunto...
    Tutti i familiari hanno ringraziato il farmacologo svizzero
    e lui è riuscito anche a portarsi a letto alcune parenti dei pazienti spirati;
    dopo mesi e mesi di lutto però...
    Juan Dovado ha una coscienza.

  • 16 luglio 2011 alle ore 18:00
    Delirio del sentiero Meraviglia

    Come comincia: Francesco non dorme, si sveglia ogni notte per uscire e percorrere il sentiero Meraviglia.
    Ogni margherita raccolta al buio gli regalerà un gelato sotto il sole di agosto.
    Ogni traduzione dal linguaggio delle cicale gli varrà un sabato con papà.
    Ogni stella cadente lo porterà al circo.
    Sotto ogni sasso pitturato si nasconderà un germoglio di fragola, e poi con le tasche
     piene di sassi via a cercare qualche pinolo da schiacciare.
    Il casolare tra i due fiumi non ha il catenaccio alla porta, per invogliare ad essere
    scelto tra tanti ripari, vecchi e perciò abbandonati.
    Nubi rosee scendono dall' alto sulla luna, prima come un pastello, poi cancellandola.
    Per ogni crepitio di pioggia si lavavano i sassi e bevevano le fragole.
    Ad ogni scroscio le cicale tacevano ed alle margherite buone bastava una tiepida
    luna per restare aperte.
    Ad ogni stella era promessa un po' di meraviglia per far giocare Francesco con gli
    elefanti, niente più.
    Tutte le radici della notte ora brillano fuori dalla terra.
    Francesco scappa a casa impaurito e non sarà mai più giorno e domani è sabato.
    Ma se la pioggia tornerà sarà di notte, pioverà con la luna e tutto sarà rosa.
    Ora Francesco non riesce più a tradurre le cicale e domani è sabato.
    Il vento abbatterà la porta, spallata dopo spallata, per lasciare che il vecchio casolare
     inviti meglio ad essere scelto tra tanti ripari, vecchi e perciò abbandonati.
    Francesco non vedrà papà domani ma starà tutto il tempo nel vecchio casolare tra i due fiumi;
    e nessuno si sentirà abbandonato.

  • 15 luglio 2011 alle ore 19:18
    Delirio ieri oggi e domani

    Come comincia: Scappare sarà una soluzione definitiva questa volta, vieni con me, proprio ora sta facendo luce sul nostro mondo.
    Non ci crederai ma là ci sono solo bambini, e noi non insegneremo ma ascolteremo loro, i mari laggiù, sono una fonte di vita perché, se non altro, nessuno ci ha pianto sopra e l' acqua si può bere.
    I fiumi in cui gettarsi per lavare il sudore ed il tempo sprecati; e poi tanti alberi silenziosi sui quali i bambini si arrampicano come fossero dei buoni padri con cui giocare.
    Sulle spiagge le conchiglie cullano i più piccoli.
    Se vieni con me ti stupirai  che la parola amore non esista in quanto non ce n'è alcun bisogno; ogni stella è grande come il sole ed ogni bimbo ne ha una.
    Vedrai milioni di soli ardenti durante il giorno, ma al momento opportuno tutte queste infuocate meraviglie diventeranno puntini.
    La luce avrà rispetto del sonno di queste splendide creature...un po' come qui in una notte d' estate stellata...Ricordi cosa successe quella notte di venti anni fa?
    Troveremo la serenità che, per quel che meritiamo non ci dovrebbe appartenere.
    Troveremo un bimbo con il suo albero ed il suo sole, ed anche la sua conchiglia, ed ancora i grilli nella notte che fan da ninna nanna.
    Proprio a quel bimbo che da giovani non abbiamo voluto.