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Autore

Aurelio Zucchi

in archivio dal 08 gen 2019

07 febbraio 1951, Reggio Calabria - Italia

segni particolari:
Amo definirmi uno "scrivente".
Priorità assoluta è il mare, poi viene tutto il resto.

30 novembre 2020 alle ore 12:43

Da Lui mi aspetto quiete

 
Nell'era del tutto ha un prezzo,
vorremmo barattar con Gesù Cristo
le scialbe prove delle nostre vite
con uno dei Suoi miracoli perfetti.
Ma non chiediamo pani e pesci,
la Croce é ormai monotona leggenda,
non più icona di quell’eterna Fede
che ora é incolta, maltrattata, offesa.
 
Chiediamo invece nuovi luccichii,
fulgidi denti in un corpo perfetto
a far strada al manichino genuflesso
capace solo di mettersi in mostra.
Rumori a coprire silenzi,
a rischio è il blu del mare mio,
la fronte delle idee vibrante al sole
e d’animo le incalcolabili bellezze.
 
Da Lui mi aspetto quiete,
un punto e a capo promettente,
un altro segno d’indiscusso amore 
che scuota l’aria, me, le genti.
Quale perdono é da vagheggiare?
Mentre insicuro tento di parlarGli,
mentre vacillo anch’io coi tanti,
da Lui mi aspetto quiete e... prego.
 
 
 
 
 
*
Anno di stesura 2008
Tratta da “Appena finirà di piovere” edito da Global Press Italia nel giugno 2010  con Prefazione di Angela Ambrosoli.
Pubblicata sul Mensile IL SAGGIO (04/2012)

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